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Raccolta dello zafferano: è tempo della spezia più preziosa d’Abruzzo

Raccolta dello zafferano

La raccolta dello zafferano si esegue durante la fioritura, tra ottobre e novembre e si fa all’alba, ogni mattina, quando i fiori sono ancora chiusi.

Questa spezia è una vera e propria ricchezza per l’Abruzzo che produce lo Zafferano dell’Aquila, uno dei più apprezzati.

La produzione è disciplinata dal Consorzio per la Tutela dello Zafferano dell’Aquila.

La raccolta dello zafferano secondo la tradizione

Secondo la tradizione lo zafferano viene raccolto a mano. Il fiore, crocus, viene preso la mattina presto, possibilmente all’alba prima che il sole faccia aprire i petali.

Questa procedura richiede delicatezza per non disperdere o danneggiare i pistilli preziosi.

La seconda fase della procedura è la sfioritura, anch’essa eseguita manualmente, salvando i pistilli di colore rosso, dai quali si ottiene la spezia. Deve essere eseguita entro la sera per non far rovinare gli stigmi raccolti.

Questi verranno poi essiccati, spesso usando la brace di legna ma senza superare una temperatura di 60°C. Una procedura particolarmente delicata, in cui un errore potrebbe vanificare un’intera giornata di lavoro.

Perché lo zafferano costa tanto

Occorrono più di 200.000 fiori e più o meno un mese di lavoro non-stop per produrre 1kg di zafferano.

Questo spiega l’alto costo della spezia sul mercato. Lo zafferano puro e di qualità può arrivare a costare fino a 30€ al grammo. 

Le spezie sono storicamente beni di lusso, che hanno sviluppato vere e proprie economie.

Oltre che per il commercio, lo zafferano sta alimentando un nuovo settore: il turismo. La raccolta dello zafferano è un’esperienza autentica a contatto con la natura e con la tradizione, molto apprezzata da persone in cerca di un ricordo indelebile e vero della nostra regione.

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