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“Ridateci i nostri tesori!”

Perle di arte ed antichità chiuse al pubblico o aperte ad intermittenza. Le associazioni Archeoclub Abruzzo e Pescaratutela denunciano al Ministro per beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini l’anomala situazione che si verifica da tempo ed elencano i monumenti non o parzialmente visitabili. Non è la prima volta che i presidenti Giulio dei Collibus e Licio Di Biase  bussano alle porte del Governo per ripristinare un diritto dei cittadini.
Di seguito, Il testo dell’S.O.S. lanciato delle due associazioni.
La situazione della gestione del patrimonio culturale d’Abruzzo e in particolare dei Musei gestiti dal Polo museale regionale si fa sempre più allarmante:
1 – Il museo Casa D’Annunzio è aperto solo in alcuni giorni della settimana, creando malumore nei turisti che rimangono dinanzi al Museo sconcertati, soprattutto nei fine settimana. Il Sindaco di Pescara si è recentemente lamentato per questo incredibile e inaudito disservizio per una città che ha, nella Casa natale di Gabriele D’Annunzio, il più importante elemento di richiamo turistico-culturale.
2- S. Clemente a Casauria che, dopo la chiusura di un anno e mezzo, è stato riaperto per un breve periodo in estate grazie al contributo della Regione e allo spirito di abnegazione dell’Amministrazione di Castiglione a Casauria e che ora rischia di nuovo la chiusura con i soliti pullman di turisti fermi davanti all’ingresso, arrabbiati!
3 – Il Museo Archeologico di Chieti è stato Chiuso nel ponte del 1° novembre, creando dissapori sui Social da parte di visitatori che avevano ricevuto garanzie circa la possibilità di far visita ai luoghi in cui c’è il Cavaliere di Capestrano, e invece tutto chiuso. Scandaloso!
4 – La Badia Morronese, fiore all’occhiello del Patrimonio Culturale abruzzese e sede della Sovrintendenza dei Beni Culturali, risulta visitabile a singhiozzo e non nelle festività e nei fine settimana.
Il continuo succedersi di pensionamento dei funzionari e di buona parte del personale senza le adeguate sostituzioni lascia sotto organico tutti gli uffici.
Tutto ciò comporta gravi conseguenze per i cittadini e per il patrimonio nonostante gli sforzi ed i sacrifici del personale superstite che opera con passione e dedizione.
Proprio nel momento in cui tutto il paese si appresta ad un rilancio economico dopo la gravissima crisi provocata dalla pandemia, è inaccettabile lasciare sguarniti e chiusi al pubblico quei gioielli artistici ed architettonici che sono fondamentali per il turismo culturale.
Facciamo appello, quindi, al Ministro Franceschini e a tutte le autorità politiche ed amministrative, soprattutto all’Assessore regionale D’Amario, affinchè venga svolta una iniziativa per fare uscire l’Abruzzo da questa inaccettabile situazione, modificando assolutamente il modello gestionale del Patrimonio culturale abruzzese.