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“DANNI SINISTRI”

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Credo che la nostra benemerita sinistra abbia ampiamente manifestato le basi dei propri algoritmi tanto per usare un termine culturale postmoderno ma sostanzialmente insignificante e poco aggredibile. Andati al governo senza consultazione popolare e comunque secondo una legge elettorale bocciata dalla Corte Costituzionale hanno fatto di tutto a livello normativo per poter mutare il loro corpo elettorale secondo nuove esigenze che ben si discostano dai diritti dell’operaio della catena di montaggio di antica e surclassata memoria. Sono tornati barricaderi non verso i padroni ma contro le forze dell’ordine cui un paese civile ripone la propria sicurezza, con il “reato di tortura” che praticamente consegna inaspettate garanzie risarcitorie alla criminalità da quella organizzata a quella di borgata; vogliono a tutti i costi approvare la legge sullo “Ius soli” che così come fatta non integra assolutamente l’immigrato con i nostri valori bensì tutela moltissimo i loro a discapito di chi li accoglie, nel senso che meglio se noi impariamo l’arabo che loro imparino l’italiano; e si spendono fior di soldi per il patrocinio legale gratuito loro concesso perché abbisognano di un giudice che sia più benevolo all’accoglienza di una commissione prefettizia che ovviamente aveva già stabilito l’inesistenza della condizione di profugo; segue a ruota Papa Francesco che per un attimo appariva rinsavito sul pragmatismo dell’accoglienza possibile ma subito tornato alle porte aperte cercando di parafrasare i dettami Gesù che tuttavia non era molto tenero verso i nemici della fede ed era all’altezza di interloquire fermamente e coraggiosamente con i dottori del tempio mentre lui non risponde ai dubia cardinalizi ma ben prono ai dettami dell’ONU; cercano di far approvare una legge per la legalizzazione della cannabis visto l’uso che oramai pervade sia la Camera che il Senato e qui ci può stare dal momento che se vuoi governare questo Paese con la Costituzione più bella del mondo devi almeno essere un po’ “fatto” per metterti in grado di partorire leggi idiote fuori dalla costumanza razionale ma molto utili al prosieguo delle cadreghe; e d’altronde come si può continuare a vivere in questa nuova società che manca di qualsiasi riferimento se non un po’ fumati? Sono riusciti, non so con quale maggioranza ma le imprevedibilità in questi ambienti superano di gran lunga le previsioni degli economisti e dei meteorologi, a far approvare il “codice antimafia” che sembra la panacea per onestà e correttezza comprendendo nel paniere della punibilità anche lo stalker ma che in realtà consegna le chiavi del governo ai magistrati che finalmente legalizzano la loro posizione “governativa” tanto evocata ma mai sostanziata: sufficiente non la condanna ma un semplice sospetto di corruzione che vengono sequestrati i beni di chi ha firmato; figuriamoci nel settore pubblico chi firmerà un appalto col terrore infartuale di perdere anche quel poco che ha se non è a perfetta conoscenza degli appaltanti (busillis insolvibile ). Confisca su indizi e non su prove! Ridicolaggine che potrebbe condurre a breve anche al riordino dell’impianto legale antimafia soprattutto per le grandi organizzazioni criminali che ne gioverebbero qualora si allentassero le maglie tanto soffocanti con questa nuova legge. Per non parlare della “Buona Scuola”, buona solo al corpo docente da sempre schierato a sinistra in quanto custode della vera “cultura” ma meno agli studenti e agli insegnanti preparati e motivati che sembrano frequentare più i TAR che i consigli d’istituto. Come nel caso del ragazzo all’esame di Stato pizzicato con le soluzioni sullo smartphone e di conseguenza bocciato ma reintegrato dal giudice che ha inteso il reato veniale e non mortale. Per non parlare dell’Università i cui baroni in gran parte “rossi” si dividono le cariche in modo del tutto familiare e amicale tanto per attenersi al “tengo famiglia” di Longanesi e che saranno d’ora in poi invitati ad attenersi ad un codice etico come deciso dalla ministra Fedeli a riparo di tali nefandezze. Come se chi ha il privilegio dell’insegnamento universitario non debba albergare nel proprio animo il senso più moralmente elevato della sua opera. D’ora in poi dovrà attenersi al manualetto. Roba da non credere. La stessa casta universitaria non è dissimile da quelle dei magistrati( sempre pregni di cultura sinistra ) ma qui le tutele dell’operato appaiono molto più estese perché una legge (195/1981) prevede che i componenti del Csm non sono punibili per le opinioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni e concernenti l’oggetto delle discussione. Ossia nominano insindacabilmente chi vogliono. “Potenza delle toghe” al posto del “Mistero della fede”! Arrivando alla difesa dell’”ovvio” solo se scortati come il pullman “Pro Famiglia” cha sta girando l’Italia contro la teoria “gender” con la scritta sulla fiancata che “I bambini sono maschi e le bambine sono femmine” perché devono far fronte alle femministe, all’ANPI, ai sindacalisti, ai centri sociali che li attaccano senza mezzi termini ma con quella esperienza bolscevica che li contraddistingue. Ma loro sono i “buoni” e tutti gli altri “cattivi” incolti e senza cuore. Mi ricorda lo scrittore inglese Gilbert Chesterton quando prevedeva circa un secolo fa che “..spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate..”

 

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