Il rimborso asili nido Pescara rappresenta un sostegno concreto alle famiglie con figli nella fascia 0-6 anni. Il Comune ha infatti pubblicato un avviso pubblico per restituire parte delle spese sostenute per le rette dei nidi e per il servizio mensa delle scuole dell’infanzia relative agli anni 2024 e 2025.
Rimborso asili nido Pescara: fondi per il sostegno alle famiglie
Il provvedimento, presentato in conferenza stampa dal sindaco Carlo Masci, dall’assessore alla Pubblica istruzione Valeria Toppetti e dalla dirigente Roberta Pellegrino, mira a ridurre il peso economico dei servizi educativi. Inoltre, l’iniziativa punta a contrastare la povertà educativa e a garantire pari opportunità ai bambini.
Secondo il primo cittadino, l’intervento dimostra la volontà dell’amministrazione di rispondere ai bisogni sociali emergenti. In particolare, l’aumento dei rimborsi aiuta le famiglie a fronteggiare l’incremento dei costi dei servizi educativi.
Risorse disponibili e criteri
Le risorse provengono da fondi statali e regionali del programma PR FSE PLUS Abruzzo 2021-2027. Complessivamente, al Comune di Pescara sono stati assegnati 256.907 euro, suddivisi tra 2024 e 2025.
Chi può richiedere il rimborso
Possono accedere al beneficio le famiglie con figli iscritti ai servizi educativi pubblici 0-6 anni negli anni educativi 2023-2024 e 2024-2025. È necessario presentare un ISEE ordinario o minorenni fino a 40mila euro e risultare in regola con i pagamenti delle rette.
Inoltre, sarà rimborsata anche la quota eccedente rispetto al Bonus nido Inps già ricevuto. La restante parte delle somme sarà destinata al rimborso dei costi sostenuti per la mensa delle scuole dell’infanzia.
Rimborso asili nido a Pescara e sistema educativo integrato
L’assessore Toppetti ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa per il sistema educativo integrato 0-6 anni. Infatti, rendere più accessibili i servizi per la prima infanzia favorisce l’inclusione sociale e sostiene il percorso lavorativo delle madri.
In questo modo, il servizio pubblico diventa uno strumento di equilibrio tra vita familiare e professionale. Inoltre, la misura contribuisce a rafforzare le politiche di pari opportunità sul territorio.
Modalità di presentazione
Le domande devono essere presentate entro il 10 aprile tramite PEC, raccomandata A/R oppure consegna a mano all’Ufficio Protocollo del Comune. È necessario allegare documento di identità e attestazione ISEE, oltre al permesso di soggiorno se richiesto.
L’avviso completo è disponibile qui.