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Riscaldamento globale, agricoltura a rischio

Come difendere i raccolti  dalla “climate emergency”.  L’esperienza dell’enologo
Global warming: negli ultimi tempi l’argomento clima è diventato protagonista di ogni incontro, convegno o dibattito sulla viticoltura, tenuto a qualunque altitudine e latitudine del globo e non è un caso se non lo chiamano più cambiamento climatico ma, “climate emergency”.
Il principale responsabile del riscaldamento globale è l’emissione di gas serra nell’atmosfera, a cominciare dall’anidride carbonica. Le emissioni devono diminuire rapidamente.
Il primo settore economico a cui si pensa quando si fa riferimento ai costi impliciti del cambiamento climatico è l’agricoltura ed è necessario iniziare a pensare a come affrontare questo fenomeno, come fare per ridurne i danni alle attività in generale ma soprattutto sulla viticoltura.
Uno degli effetti dell’innalzamento delle temperature sulla vite è quello dell’anticipo della maturazione che avviene in una fase molto delicata per la sintesi di composti polifenolici ed aromatici. La pianta produce composti polifenolici e aromatici per difendersi dall’ eccesso di radiazione e di temperatura e questo comporta, di conseguenza, delle variazioni importanti nella composizione dell’uva e poi del vino.

Con il cambiamento climatico alcune aree rischiano di non poter più coltivare mentre altre potrebbero avere l’opportunità di farlo, parlando della Francia ci sono due facce del cambiamento climatico in Champagne. Da una parte c’è la verità un po’ spiazzante che quasi tutti i champenois non nascondono: adesso, con le estati più calde e le notti ancora fresche, è più facile produrre dell’ottimo champagne. Dall’altra parte c’è la consapevolezza di tutte le maison – grandi e piccole – che la situazione presto potrebbe precipitare. E stanno correndo ai ripari, ma succede da almeno 20 anni.

Tutta l’agricoltura deve fare i conti con condizioni ambientali mutevoli, ma la viticoltura è uno dei settori che potrebbe risentirne  di più.
Una strategia di adattamento a questi mutamenti ambientali è la selezione di nuovi genotipi, con diversa tolleranza alle alte temperature e maggiore resistenza alle principali patologie, quali peronospora e oidio. Le moderne tecniche di miglioramento genetico consentono di delineare varietà vitivinicole tradizionali, dalle ricercate caratteristiche, ottimizzate per far fronte al cambiamento climatico in atto e per ridurre i trattamenti antiparassitari.
E’ fondamentale raggiungere l’obiettivo di uno sviluppo compatibile con l’equità sociale e la salvaguardia degli ecosistemi, perseguibile con la protezione del suolo agricolo, il rimboschimento, il controllodemografico, la riduzione dell’inquinamento, l’efficienza nell’uso delle risorse energetiche e lo sviluppo delle fonti rinnovabili; risulta pertanto necessario modificare progressivamentei nostri modelli attuali di consumo e di produzione. Per la viticoltura è importante la scelta delle aree, la scelta del suolo per valutare la capacità del terreno di gestire l’acqua, spostarsi a quote superiori come fanno in Trentino.
L’agricoltura biologica è la risposta aziendale più convincente per soddisfare le crescenti esigenze di salubrità degli alimenti e il rispetto dell’ambiente.
Biologico significa preservare l’ambiente, la salute umana, dei vegetali, la salute e il benessere degli animali e l’equilibrio tra di essi, mantenere la vita e la fertilità del suolo; – aumentare la biodiversità; – stimolare le difese naturali.
Personalmente mi sto impegnando molto sul biologico e, a tal proposito, sto collaborando a un progetto che prevede il monitoraggio dell’ambiente attraverso l’ APE, una APP specifica e l’ Elettronica dei sensori per la copertura di una vasta area del territorio. Tutti i dati confluiscono nella piattaforma realizzata da AppInnova Srls, che fornirà ogni tipo di dato utile per la gestione dell’ambiente sostenibile. Il progetto è coordinato dal Prof Amorena dell’università di Teramo che da oltre 20 anni si occupa dei progetti ambientali con le api e dal Prof Gianfranco Zaccagnini con la sua esperienza trentennale nell’ambito dell’Elettronica. Allo studio attuale c’è la realizzazione del progetto specifico per le aziende vitivinicole.
La conduzione corretta dei vigneti del futuro si baserà su due fattori: previsione e tempestività di azione. I fenomeni sono così rapidi che bisogna avere gli strumenti che consentono di prevedere in anticipo quello che accadrà.
di Vittorio Festa