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Rocca di Calascio: 3 cose che forse non sai sul castello più bello d’Abruzzo

Rocca di Calascio Abruzzo

Rocca di Calascio è un castello abruzzese in provincia di L’Aquila. La rocca, di origine normanna, è considerata uno dei castelli più belli d’Italia. 

Ma cosa sappiamo sulla rocca? Che fu costruita a partire dal 1140 circa, per poi passare sotto l’egida di diversi signori locali.

Una serie di terremoti la distrusse, tanto che nel 1703 risulta già spopolata.

A fare di Rocca Calascio un posto così amato dai turisti e dagli abruzzesi è per qualcos’altro. Ecco allora tre cose che non tutti sanno su questo luogo magico nel cuore delle montagne abruzzesi.

Rocca Calascio non appare solo in Ladyhawke

Rocca Calascio è famosa anche come il castello di Ladyhawke, celebre film del 1985 del regista USA Richard Donner.

Ma la rocca è una vera e propria star del cinema! Tra le produzioni girate nel castello c’è anche Il Nome della Rosa con Sean Connery nei panni di Guglielmo da Baskerville. 

Il castello compare anche in Amici Miei – Atto III di Mario Monicelli, film cult della tradizione comica italiana.

Più recentemente, è stato George Clooney in The American a passare dalle parti della Rocca. Il film è stato girato interamente in Abruzzo.

Il panorama dal castello è epico

Dalla Rocca di Calascio si vedono i più famosi massicci dell’entroterra abruzzese: il Gran Sasso, il Velino-Sirente, la Majella, i Monti della Marsica, ma anche la valle del Tirino e la piana di Navelli.

Insomma, affacciarsi dalla Rocca è come affacciarsi su mezza regione. Non per nulla, infatti, Rocca Calascio, con i suoi 1500 metri di altitudine, era parte di un complesso sistema di fortificazioni e avvistamento che congiungeva la montagna abruzzese al litorale.

Oggi il borgo di Calascio conta ben 127 abitanti.

Ben 127 abitanti. Il borgo di Calascio, appena sotto la Rocca, è un piccolissimo gioiello medievale oggi popolato da pochissimi abitanti. Il borgo è uno dei Borghi Autentici d’Italia ed è testimone della lunga storia di Calascio. La rocca risultava spopolata già dal ‘700 per via dei numerosi terremoti che colpiscono ancora oggi l’entroterra abruzzese.

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