SACCOMANNI, SEVERINO, DEL TOMA E DIVAKARUNI TRA I VINCITORI DEL PREMIO SCANNO

Sono tutti personaggi di calibro internazionale i quattordici premiati della XLII edizione del Premio Scanno, che spaziano dagli ex Ministri Paola Severino e Fabrizio Saccomanni fino alla pioniera della ricerca sulle cellule staminali derivate dalla placenta umana Ornella Parolini e al nutrizionista Eugenio Del Toma, passando per la scrittrice indiana che vive negli Stati Uniti Chitra Banerjee Divakaruni. Nella suggestiva cornice di piazza della Codacchiola, a Scanno, un parterre d’eccezione ha assistito alla cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Scanno, ideato dal professor Riccardo Tanturri de Horatio e portato avanti dalla Fondazione Tanturri, guidata da Alessandra Shoenburg Tanturri e da Manfredi Tanturri de Horatio. Premio che quest’anno ha rinsaldato il rapporto con la Regione e lo storico legame con l’Università di Teramo, testimoniata dalla presenza del Rettore Luciano D’Amico e del neo assessore Andrea Gerosolimo. Ad allietare la cerimonia di premiazione, che ha incassato anche sponsorizzazioni importanti, come quella di Vini Fantini, l’esibizione del soprano lirico Aleksandra Lazic, accompagnata dal Maestro Rosario Pignatelli al pianoforte.
Nomi illustri sono saliti sabato sul palcoscenico incastonato nella storica piazza, a partire dall’ex Ministro Fabrizio Saccomanni premiato per la sezione Economia dal professor Francesco Testa. Saccomanni, banchiere, economista, Ministro dell’Economia del governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014, è stato direttore generale della Banca d’Italia, di cui attualmente è direttore generale onorario, su nomina conferitagli il 30 maggio del 2014 dal Consiglio superiore dell’Istituto di emissione. Altro nome celebre quello dell’ex Ministro alla Giustizia Paola Severino, che ha ricevuto lo Scanno per la sezione Diritto direttamente dal professor Giuseppe Tesauro. La Severino, avvocato, giurista, dal 16 Novembre 2011 al 28 Aprile 2013 ha ricoperto la carica di Ministro della Giustizia del Governo Monti; mentre dal 2006 ricopre l’incarico di Prorettore Vicario dell’Università Luiss, Presidente della Luiss School of Law, a gennaio 2015 è stata nominata Presidente del Gruppo Italiano Aidp (Associazione Internazionale di Diritto Penale) e presiede la Commissione “Osservatorio per il monitoraggio degli effetti sull’economia delle riforme della giustizia e per la valutazione dell’efficacia delle riforme necessarie alla crescita del Paese” presso il Ministero della Giustizia. E’ invece ritenuta una pioniera nello studio delle cellule staminali derivate dalla placenta umana, la professoressa Ornella Parolini, che ha ricevuto il Premio Scanno alla medicina dai professori Guglielmo Ardito e Gennaro Nuzzo. La professoressa è ritenuta dalla comunità scientifica internazionale un punto di riferimento per la sua attività di studio e ricerca nel settore della medicina rigenerativa. Altro nome e volto noto della medicina a ricevere lo Scanno per la sezione Alimentazione è il professor Eugenio Del Toma, premiato da Mimmo Locasciulli, per i suoi riconoscmenti in ambito scientifico nazionale ed internazionale e per la sua meritoria azione di educazione alimentare svolta in autorevoli testate giornalistiche e radiotelevisive. Attualmente Del Toma è membro di Comitati Scientifici e Commissioni ministeriali, tra cui quella Consultiva del Ministero della Salute e tuttora, per il Ministero delle Politiche Agricole, del Comitato di coordinamento delle iniziative in materia di alimentazione. Fama internazionale anche per la premiata della sezione letteratura, la scrittrice indiana, che vive ormai negli Stati Uniti, Chitra Banerjee Divakaruni, per il libro “La ragazza oleandro”, edito da Einaudi. A consegnarle il premio il professor Stefano Petrucciani e il neo assessore regionale Andrea Gerosolimo. In una piccola città indiana ricca di suoni e colori, colta nel doloroso cambiamento tra tradizione e modernità si svolge la storia di Korobi, orfana di entrambi i genitori che vive con i nonni in una casa in India e che affronterà un viaggio negli Stati Uniti alla ricerca del padre. La sua esistenza felice, il suo romantico amore per Rajat, sono scardinati da questo viaggio, in cui dovrà scegliere se rimanere in America o tornare in India. Pensare ad nuova vita o realizzare il suo destino? Korobi sceglierà ispirandosi al suo nome che in bengalese significa oleandro, la pianta dalla forza dirompente che la madre tanto amava. Il Premio Scanno per l’Ecologia consegnato dal Procuratore della Repubblica di Civitavecchia Gianfranco Amendola, è andato a Cesare Anselmo Patrone, Capo del Corpo Forestale, già Presidente del Parco Nazionale della Majella e Dirigente Generale Capo del Corpo Forestale dello Stato dal 2004. Un riconoscimento in un momento significativo per il Corpo Forestale dello Stato, istituito nel Regno di Sardegna nel 1822 da Re Carlo Felice allo scopo di “invigilare sui boschi”, che vive ora una fase di transizione e trasformazione, a seguito della riforma della pubblica amministrazione. Senza dimenticare che il Corpo Forestale ha accompagnato la storia d’Italia fino ai nostri giorni, costituendo il corpo di polizia dedicato alla difesa dell’ambiente. Per la sezione Musica lo Scanno va invece per mano del Maestro Carioti al Maestro Giorgio Battistelli, originario di Albano Laziale, che ha studiato composizione al Conservatorio dell’Aquila dove si è diplomato nel 1978, frequentando contemporaneamente i seminari di Karlheinz  Stockhausen e Mauricio Kagel a Colonia. Battistelli in occasione dell’inaugurazione dell’Expo di Milano, ha rappresentato in prima mondiale una nuova opera per il Teatro alla Scala e con la sua attività ha dato un contributo molto importante e significativo alla rinascita dell’opera lirica. Riceve il Premio Scanno da Paolo Barletta per la sezione Valori Andrea Crosta, Presidente Elephant Action League. Dopo aver fondato Think Italy, tra le prime società di commercio elettronico in Italia e case study di Microsoft Italia, un viaggio di lavoro in Africa orientale e il massacro di elefanti e rinoceronti operato da organizzazioni criminali e funzionari governativi corrotti, lo riportano verso il primo amore: le scienze naturali. Così con l’aiuto di Gilda Moratti e Francesco Rocca fonda negli Stati Uniti l’Ong: Elephant Action League, un ibrido tra un’agenzia di intelligence e investigazioni e un’organizzazione ambientalista, una delle poche al mondo completamente focalizzate sui crimini contro l’ambiente e la fauna selvatica, un business stimato sui 213 miliardi di dollari all’anno, tra i crimini più redditizi, dopo il traffico di persone e di droga. Il Premio Scanno sezione Antropologia Culturale e Tradizioni Popolari va alla ricercatrice Katia Ballacchino per il volume “Etnografia di una passione. I Gigli di Nola tra patrimonializzazione e mutamento ai tempi dell’Unesco”, di Armando Editore. Il Premio della sezione Sociologia viene consegnato dal professor Paolo De Nardis alla professoressa Pina Lalli, abruzzese di nascita e bolognese d’adozione, per la presenza di una vigorosa analisi sui processi sociali del nostro tempo con particolare attenzione a momenti e prospettive sovente trascurate dalle scienze sociali empiriche dal punto di vista di un occhio femminile eticamente impegnato. Si aggiudicano in quattro il Premio Speciale Scanno: la fotografa che vive a Bari Yvonne Cernò, passata dalla ritrattistica alla fotografia di strada, per il libro “Amabiki Click” e per la capacità di interpretare il mondo con il suo obiettivo; il professor Kamal Abdullayev, per cui ha ritirato il premio l’ambasciatore dell’Azerbaijan in Italia Vaquif Sadikov. Abdullayev è uno dei più importanti intellettuali azerbaigiani, per il suo ultimo libro “Il manoscritto incompleto”, la scoperta di un misterioso manoscritto dimenticato da secoli che porta il protagonista all’interno dell’epopea di Dede Korkut, l’Omero delle antiche tribù turche; il professor Francesco D’Episcopo, già docente di Letteratura italiana all’Università Federico II di Napoli, per la sua brillante carriera accademica; e gli sceneggiatori e autori televisivi Biagio Proietti, firma della serie tv “Dov’è Anna”, regista di “Chewingum” e membro del Consiglio di gestione della Siae, e Maurizio Gianotti, autore di “Unomattina”, “Forum” e attualmente della “Vita in diretta”, per il loro libro “Il segno del telecomando: dallo sceneggiato alla fiction”, edito da Rai Eri e distribuito da Mondadori.
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