đ´ FOOD & WINE. Gusta le sagne funghi porcini castagne, un piatto tradizionale delle feste, perfetto per riscaldare le fredde giornate invernali.
Sagne funghi porcini castagne per le domeniche d’Avvento
Dicembre in Abruzzo ha il profumo della legna che arde nei caminiâŚ
Dicembre in Abruzzo ha il profumo della legna che arde nei camini e, allo stesso tempo, quello delle foglie umide nei boschi e del pane caldo appena sfornato.
In questo contesto, le sagne, pasta povera fatta solo di acqua e farina, diventano protagoniste di un piatto che sa di sottobosco e di tradizione.
Inoltre, i funghi porcini, raccolti tra i castagneti della Maiella, si uniscono alle castagne bollite per creare un condimento cremoso, profondo e avvolgente.
Per questo motivo, è il primo piatto ideale per le domeniche dâAvvento, quando la tavola si scalda e il Natale si avvicina.
Le sagne sono una pasta antica, diffusa in tutta la regione e preparata rigorosamente a mano. In particolare, i tagli irregolari e la cottura rapida raccontano una cucina essenziale e concreta.
In passato, infatti, venivano condite con legumi o sughi semplici. Tuttavia, nelle zone montane si usavano anche funghi e castagne, ingredienti facilmente reperibili nei mesi freddi.
Inoltre, le castagne, considerate per secoli âil pane dei poveriâ, venivano bollite, arrostite o trasformate in farina.
Di conseguenza, lâunione con i porcini rappresenta una vera celebrazione della montagna abruzzese.
Castagne e cucina abruzzese: un proverbio della tradizione
âChi trova âna castagne, trova âna fortuna.â
Un detto che racconta il valore simbolico e nutrizionale della castagna, frutto prezioso della terra e della pazienza.

Ricetta tradizionale: sagne con funghi porcini e castagne
Ingredienti (per 4 persone)
Per le sagne:
- 300 g di farina di grano tenero
- 150 ml di acqua
- Un pizzico di sale
Per il condimento:
- 200 g di funghi porcini freschi o surgelati
- 150 g di castagne bollite e sbucciate
- 1 spicchio dâaglio
- Olio extravergine dâoliva
- Sale e pepe nero
- Prezzemolo fresco
- Pecorino abruzzese grattugiato (facoltativo)
Procedimento
Per prima cosa, prepara le sagne impastando farina, acqua e sale fino a ottenere un panetto liscio. Successivamente, stendi lâimpasto con il mattarello e taglia a strisce irregolari. Nel frattempo, in una padella soffriggi lâaglio in olio extravergine dâoliva.
A questo punto, aggiungi i funghi porcini a fettine e cuoci per circa dieci minuti.
Poi, unisci le castagne spezzettate e lascia insaporire a fuoco dolce.
Infine, cuoci le sagne in acqua bollente salata per tre o quattro minuti, scolale e saltale nel condimento.
Il Pecorino dâAbruzzo è lâabbinamento ideale. Si tratta di un bianco strutturato, con note erbacee e minerali, capace di esaltare la dolcezza delle castagne e il profumo intenso dei funghi. Va servito a una temperatura compresa tra i 10 e i 12 gradi.
Suggerimento di impiattamento
Servi le sagne in piatti fondi di ceramica chiara. Decora con lamelle di porcino crudo e castagne intere. Completa con un filo di olio extravergine dâoliva a crudo e qualche foglia di prezzemolo. Accompagna con pane casereccio tostato e un calice di Pecorino.
Piccoli saperi abruzzesi
Lo sapevi?
Le castagne della Valle Roveto sono tra le piĂš pregiate dâAbruzzo, come evidenziato anche nei percorsi di valorizzazione dellâenogastronomia regionale promossi dalla Regione Abruzzo.
Parla come mangi
âSagneâ indica la pasta fatta in casa, tagliata a mano e spesso irregolare. In alcune zone viene chiamata anche âsagne a pezzeâ.
Consiglio della nonna
Per rendere le castagne piĂš profumate, lasciale riposare qualche ora con un rametto di rosmarino prima di usarle. Per le sagne, invece, impasta con acqua tiepida: saranno piĂš morbide e facili da stendere.
Conclusione
Le sagne con funghi porcini e castagne non sono soltanto un primo piatto, ma un racconto di stagione. Racchiudono il silenzio dei boschi dâinverno, il lavoro paziente delle mani e la memoria delle cucine di montagna. Portarle in tavola significa riscoprire un tempo lento, fatto di gesti semplici e sapori autentici. Ă cosĂŹ che la tradizione abruzzese continua a vivere, un piatto alla volta, come raccontano anche molte altre ricette della cucina regionale custodite nella sezione Cibo e Vino de La Dolce Vita Magazine.