Salvezza del Chieti calcio: la missione di Gianni Paris
La salvezza del Chieti calcio passa oggi dalla missione di Gianni Paris, chiamato a rimettere in piedi società e squadra. Una missione. Difficile, ma non impossibile. E questo Gianni Paris lo sa bene. Lui che ha deciso di entrare nella Chieti calcio in un momento particolarmente delicato per il sodalizio neroverde. Del resto lui può vantare ben dodici anni di esperienza alla guida dell’Avezzano calcio. Paris svela i suoi programmi per risanare la società, ma prima c’è da salvare la categoria.
Le risorse come linfa vitale per la salvezza del Chieti calcio
Domenica scorsa all’Angelini si è messo in disparte, mentre assistiva all’incontro tra il Chieti e la Recanatese. È stata la sua prima uscita ufficiale da dirigente del Chieti. E Paris ha voluto anche parlare alla squadra negli spogliatoi prima della partita. L’avvocato oltre a curare la consulenza legale attraverso il suo studio, sarà il nuovo direttore commerciale della Chieti calcio. Porterà in dote nuovi contratti di sponsorizzazione. In questo percorso, la salvezza del Chieti calcio passa anche da risorse economiche solide e immediate. Risorse che per una società in difficoltà come quella neroverde sono linfa vitale.
L’avvocato è stato chiamato in causa direttamente dal presidente Gianni Di Labio. E lui ha risposto presente. Facendo intendere sin da subito come sia necessario estromettere dalla compagine sociale il fondo svizzero Wip Finance, che fa capo al patron Altair D’Arcangelo. Ma poi bisognerà farsi carico di una situazione debitoria pregressa piuttosto importante, che lo stesso Gianni Paris ha stimato intorno agli 800 mila euro.
Salvezza del Chieti calcio: l’obiettivo sportivo immediato
Nell’immediato è indispensabile sanare le spettanze con i tesserati. Partendo dalle mensilità arretrate. Oltre a quella più recente di marzo. L’intento è quello di restituire la serenità al gruppo squadra. Perché c’è un obiettivo fondamentale da raggiungere, che si chiama salvezza. Dunque per prima cosa bisogna puntare a mantenere la categoria. Già, perché il Chieti attualmente occupa il quint’ultimo posto in classifica in piena zona play-out. Ma non appena si pronuncerà il Tribunale Federale, gli saranno comminati quattro punti di penalizzazione per l’ormai nota vicenda del mancato pagamento delle mensilità fino a dicembre. Così la situazione si complicherà ulteriormente.
Azionariato e tifosi
Intanto è stata messa in stallo l’iniziativa di azionariato popolare, che era stata annunciata dalla società. E su cui Paris aveva fatto affidamento fin da subito. Infatti il progetto non ha raccolto i favori dei tifosi neroverdi. Venerdì scorso è stato diramato un duro comunicato da parte della Curva Volpi. E sabato l’ex presidente dell’Avezzano ha avuto anche un colloquio con alcuni esponenti della tifoseria. Così per l’azionariato appuntamento rimandato. Probabilmente a luglio, una volta che i tifosi avranno toccato con mano il progetto di rifondazione del sodalizio neroverde. Un passaggio che si intreccia inevitabilmente con la salvezza del Chieti calcio. Del resto i tifosi, che non hanno mai fatto mancare il loro supporto, sono rimasti profondamente delusi dall’andamento di una stagione a dir poco difficile.
Prospettive e futuro societario per la salvezza del Chieti
Successivamente si potrà programmare il futuro. E Gianni Paris certamente inserirà dei suoi uomini di fiducia in società. Non solo, sono in cantiere delle manifestazioni di interesse da parte di due gruppi imprenditoriali. Uno è un neofita del calcio, l’altro invece è un imprenditore in uscita da un’altra società. I nomi sono ancora top secret. Ma per adesso meglio pensare al presente. Anche perché si tratta di una matassa dura da sciogliere. Un percorso che passa inevitabilmente anche dalla salvezza del Chieti calcio. Dunque, un passettino alla volta. E poi, chi vivrà vedrà.
Intervista a Gianni Paris
Lei si è prefissato due obiettivi. Sarà più difficile conservare la categoria o salvare la società?
«L’obiettivo più difficile da raggiungere è senza dubbio quello economico. La società ha troppi debiti, è stata una situazione non gestita bene. Questa è una società priva di un proprietario, Dario Scurci e Gianni Di Labio sono delle vittime».
Per quanto riguarda l’azionariato popolare, si registra una fase di stallo. Lei dopo il comunicato della Curva Volpi ha avuto un confronto con alcuni esponenti della tifoseria neroverde. Cosa è emerso dal vostro colloquio?
«In realtà per l’azionariato, qualcuno ci ha chiesto di contribuire. E per chi volesse fare una donazione il club è a disposizione. I tifosi non vogliono più gli attuali soci, ma loro non sono i responsabili della situazione attuale. Sono vittime della fiducia che hanno dato alla proprietà».
Guardando al futuro, si è parlato di altri possibili ingressi in società di figure appartenenti al mondo dell’imprenditoria…
«Sì, ma questo discorso è legato alla fine della stagione. La mia opera è portare sponsor medio/piccoli e con le persone giuridiche per salvare il Chieti. È più un lavoro di scrivania. In presenza manderò un mio collaboratore che sarà a Chieti due-tre volte a settimana per cercare di chiudere più contratti possibile e ridare forza al progetto Chieti».
Lei ha stimato in 800 mila euro la situazione debitoria pregressa della società, un nodo decisivo anche per la salvezza del Chieti calcio. Come si riuscirà a far fronte a queste cifre?
«Attraverso il lavoro. In passato mi hanno chiesto come facessi ad avere un milione in banca, ho risposto guadagnando mille euro al giorno (scherza, ndr)».
Ha annunciato subito che ci sarà l’uscita di scena del fondo Wip Finance. Per il resto, ha intenzione di portare con sé delle nuove figure in società?
«Dopo sì. Ma prima si deve salvare il Chieti. Wip è già uscita. E non si giocherà più con sponsor sulle maglie che non hanno mai contribuito».
Ha annunciato che dopo Pasqua si inizierà con il pagamento delle spettanze, passaggio fondamentale per la salvezza del Chieti calcio. Qual è la priorità adesso?
«Ho parlato con il mister (Francesco Del Zotti, ndr), c’è una base di 5 mila euro a settimana. Si parte con marzo, febbraio è già stato pagato. Poi si passerà alla rimanenza di settembre e ottobre. Infine passeremo a fare aprile, nel corso del mese di maggio».
Che ambiente ha trovato a Chieti e che impatto ha avuto con questa nuova realtà?
«L’impatto è stato buono. Il piacere che ho avuto è che il mister non mi ha chiamato “Direttore” ma “Presidente”».
Era presente all’Angelini domenica ed ha assistito alla vittoria del Chieti contro la Recanatese. Che impressione le ha fatto la squadra di Del Zotti?
«Una buona impressione, perché la squadra ha fatto quello che gli ho chiesto. Ho detto loro che io avrei salvato la società e loro la categoria».
1-4-2026 Daniele Rossi