Le origini leggendarie della Storia di San Cetteo Patrono di Pescara
La storia diSan Cetteo, patrono diPescara, nasce tra fede e leggenda. Le prime testimonianze provengono da unapassioantica, che racconta le sue vicende in un periodo di forti tensioni tra Bizantini e Longobardi.
Secondo la tradizione, Cetteo era un giovane dalmata partito da Spalato, approdato aPiscaria(l’antica Pescara), dove trovò accoglienza nella chiesa dei Santi Leguziano e Domiziano. Grazie alla sua bontà e intelligenza, venne nominato vescovo nel 595 e assunse anche il comando del Forte di Piscaria, divenendo guida spirituale e politica della città.
Il martirio e la nascita della devozione
Durante l’assedio dei Longobardi, San Cetteo difese la città con fede incrollabile e senso di giustizia. Tradito da chi avrebbe dovuto proteggerlo, venne catturato e gettato nel fiume Aterno con una pietra al collo. Il corpo, ritrovato miracolosamente alla foce, divenne simbolo di santità e di rinascita per il popolo pescarese.
Il San Cetteo “politico”: nuove ricerche storiche
Nel 1992, l’antropologaMaria Concetta Nicolaiscoprì nelCodice Marciano latino 356del XII secolo, conservato allaBiblioteca di Venezia, una testimonianza che ridisegna il profilo del santo. Il testo presenta un“San Cetteo politico”, sindaco diOstia Aterni(antica Pescara), impegnato nel mediare traLongobardi, Bizantini e popolazioni localiper ristabilire la pace.
Confrontando il documento con gliActa Sanctorum, la studiosa mise in luce la figura di un uomo di fede e diplomazia, capace di unire mondi diversi in tempi di conflitto. Tradito e accusato ingiustamente di tradimento, San Cetteo morì damartire della riconciliazione, simbolo di pace e coraggio.
Il Progetto San Cetteo e la riscoperta della Pescara perduta
IlCodice Marcianocollega per la prima volta San Cetteo alla città diPescarae alla sua identità originaria diOstia Aterni. Da questo studio è nato il“Progetto San Cetteo”, promosso daItalia Nostra Pescarae dal suo presidenteMassimo Palladini, per ricostruire la dimensione storica del santo e la memoria della città scomparsa.
Tra il 2020 e il 2021, gli organizzatori hanno previsto unconvegno internazionalecon la partecipazione dei sindaci e dei vescovi diPescara e Zara, delleUniversità di Chieti-Pescara, Zara e Toronto, e dellaCattedrale di San Cetteo. L’iniziativa intende valorizzare lastoria millenaria di Pescarae il ruolo spirituale del suo patrono.
Il Tempio della Conciliazione: l’eredità di D’Annunzio
Durante la stipula delConcordato tra l’Italia fascista e la Chiesa cattolica, Pescara costruì ilTempio della Conciliazione, oggiCattedrale di San Cetteo. La città dedicò l’edificio al suo patrono, trasformandolo in un simbolo di fede e identità.
Gabriele D’Annunzione sostenne la costruzione e nefinanziò personalmente ogni fase. Il celebre architettoCesare Bazzaniprogettò la struttura, scegliendo uno stile che richiamasse latradizione architettonica abruzzesee la solennità del culto cristiano. La cattedrale, nonostante la costruzione recente, riproduce fedelmente le caratteristiche delle chiese antiche, contre navateben evidenziate anche nella facciata esterna.
All’interno, i fedeli ammirano latomba della madre di D’Annunzio, unsarcofago di grande valore artisticoche testimonia il legame familiare del poeta. Di fronte all’edificio si trovano iresti della Santa Gerusalemme, unastruttura circolare di età romanapoi trasformata in chiesa nei secoli successivi.
Inoltre questo sito rappresenta una delletestimonianze più antiche della storia di Pescara, collegando idealmente il passato della città alla spiritualità contemporanea. Con la costruzione del Tempio,Pescara rinnovò il suo legame con San Cetteo, celebrando un patrimonio religioso e culturale che ancora oggi unisce la comunità.
San Cetteo oggi: fede, cultura e identità cittadina
Ogni anno, il10 ottobre, Pescara celebra lafesta di San Cetteocon una processione solenne lungo il fiume, seguita inoltre da momenti di preghiera, musica e spettacoli.
Il santo continua a rappresentare l’anima spirituale della città, simbolo difede, riconciliazione e rinascita. Questo lega indissolubilmente la storia di Pescara alle sue radici religiose e culturali.


