La Sant’Agnese della confraternita Balla che te passa
La Sant’Agnese della confraternita Balla che te passa celebra il ritorno della “vecchia guardia” nella sua 28ª edizione, confermando tradizione, ironia e partecipazione. Al termine delle libere votazioni tra oltre 60 partecipanti, infatti, sono stati eletti Enrico Ricci “Priore”, Mario Centi Pizzutilli “Zellusu”, Paola Giamberardini “‘Occa aperta” e Carmine Bucci “Lima Sorda”.
Completano il direttivo gli Emeriti Umberto Pilolli “Presidente”, Rita Ferella “Lavannara” e Alberto Orsini “Mamma deji cazzi deji atri”, titolo ereditato dal compianto padre Alessandro, giornalista e cultore della maldicenza. Inoltre, Enrico Barigelli resta Segretario a vita. Il gruppo continua così la propria attività di promozione sociale, culturale e solidale all’Aquila dal 1999.
Premi speciali e riconoscimenti
Durante la Sant’Agnese di Balla che te passa, i premi speciali hanno celebrato i confratelli più distinti. Gli organizzatori hanno assegnato il riconoscimento “Schumacher” a Massimo Cococcetta, il “Michelangelo” a Fiorella Carestia e il premio “Bianconiglio” a Giovacchino D’Annibale.
Inoltre, la confraternita ha conferito il “Mennea” al neo Priore Ricci, il “Boss sotto stress” al Presidente Pilolli e il “Ju Giuda” al Segretario Barigelli. Hanno ricevuto il premio “Scrivila ‘na cosa” la Mamma Orsini e il riconoscimento “Le tre dell’Ave Maria” la Lavannara Ferella, Michela Faiella ed Emilia Iovannitti.
“La Lengua” e la maldicenza creativa della Sant’Agnese di Balla che te passa
Scalpore ha suscitato anche il nuovo numero del periodico annuale “La Lengua”, fondato da Claudio Ferroni. Il giornale ha riportato una notizia di politica estera dal tono ironico, con l’annuncio storico del presidente “Donald” Pilolli: “Ci repijemo Antrodocu!”. Un passaggio che conferma, ancora una volta, lo spirito pungente e creativo della Sant’Agnese della confraternita di Balla che te passa.
Il cenacolo, il menù e le scenografie della Sant’Agnese di Balla che te passa
La serata si è svolta nel tradizionale cenacolo del Centro sportivo e ricreativo Arcobaleno, sulla via Mausonia. Il menù, particolarmente ricco, è stato predisposto da Vittorio Nuvolone e curato dallo chef Enrico Stecca. Inoltre, due dessert speciali hanno arricchito la proposta: le lingue dolci della pasticcera ufficiale e “Zellusa” uscente Michela Faiella e la Treccia di Sant’Agnese realizzata dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Da Vinci”.
Il raffinato allestimento in rosso della sala è stato ulteriormente valorizzato dalle scenografie della sarta e costumista Emilia Iovannitti. L’artista ha proposto un’allegoria della maldicenza con bocca, lingua, ago, filo e forbice, rafforzando il simbolismo dell’evento.
Arte, memoria e identità nella Sant’Agnese
Il menù cartaceo ha presentato in copertina un omaggio alle maldicenti per eccellenza della L’Aquila del passato: le “contadine de capu Piazza”. L’immagine deriva da un dettaglio di una foto artistica di Gianni Berengo Gardin, ricolorata per l’occasione.
Inoltre, la sala, già ricca di simboli allegorici della maldicenza e della congrega, sarà ulteriormente impreziosita da un’opera dell’artista Paolo Pietraforte. L’opera rappresenta simboli agnesini del gruppo attraverso la sua peculiare tecnica di incisione e pittura.
Relazioni, pagellone e voto alla Sant’Agnese della confraternita Balla che te passa
In apertura di serata, la Priora uscente Anna Rita Rotili ha illustrato la relazione di fine mandato, ricevendo l’apprezzamento dei presenti. Subito dopo, la Mamma Orsini ha tracciato un bilancio di fatti e misfatti di alcuni confratelli e ha indicato i primi orientamenti di voto attraverso il tradizionale Pagellone dell’anno trascorso.
Successivamente, la Lavannara Ferella ha letto un componimento in vernacolo dedicato alla Sant’Agnese 2026 e alla Capitale italiana della cultura, rafforzando così il legame tra tradizione e attualità.
Votazioni e passaggio delle fasce
Il cuore della Sant’Agnese della confraternita Balla che te passa ha preso forma nelle operazioni di voto. Il presidente di seggio, il generale Gianfranco Giardi, ha aperto e vidimato il plico ministeriale, garantendo così la piena regolarità delle procedure.
Il nuovo Priore ha ottenuto subito un’approvazione plebiscitaria, raccogliendo 50 voti tondi. Ha appassionato, inoltre, il duello tra le due “Paole”, Giamberardini e De Paulis, per la fascia di ‘Occa aperta. La candidata sconfitta ha comunque festeggiato allo scoccare della mezzanotte, ricevendo gli auguri di compleanno.
Conclusi gli scrutini, i confratelli hanno celebrato l’incoronazione con il passaggio delle fasce storiche in velluto tra uscenti e subentranti. Subito dopo, il gruppo ha scattato le foto ufficiali, pubblicate sui social e sul sito ufficiale, prima del tradizionale rompete le righe.
Verso la Sant’Agnese delle Sant’Agnesi 2026
Ora Balla che te passa si prepara a onorare la Sant’Agnese delle Sant’Agnesi, manifestazione ideata dal gruppo nel 2002. L’evento rappresenta il primo momento di sintesi tra le diverse confraternite ed è considerato il progenitore del Movimento Agnesino.
Dopo ventuno edizioni organizzate a turno, infatti, dall’anno scorso Balla che te passa ha il compito a vita di promuovere l’iniziativa. L’appuntamento del 2026 è fissato al 17 febbraio, data simbolica perché coincide con il martedì grasso. Anche questa volta, il Movimento Agnesino punta a rilanciare il carnevale aquilano fondendolo nelle dinamiche della maldicenza, come già avvenuto con il festival “Il Pianeta Maldicenza”.