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Scent of woman … l’alchimia dell’amore

All’interno della cavità nasale è presente una ristretta un’area, di circa 2,5 cm. quadrati, rivestita da epitelio olfattivo che permette, all’essere umano, di “sentire” e distinguere 10 mila odori differenti: ognuno di loro stimola una differente risposta fisiologica da parte dell’organismo. Nel 1700 il botanico e anatomista olandese Frederik Ruysch scoprì nei serpenti un’area all’interno del naso diversa dall’epitelio olfattivo e lo denominò “organo vomerale”; studi successivi, da parte del medico chirurgo danese Ludwig Jacobson (nel 1802), portarono alla scoperta che anche l’uomo possedeva quest’organo “assorbente” capace di “catturare” gli odori fisiologici e in particolare una sostanza biochimica, prodotta da alcune ghiandole esocrine (quelle che versano il loro secreto all’esterno del corpo o in cavità comunicante con l’esterno), chiamata feromone; questo composto chimico inodore, percepito inconsapevolmente, “scatena” una reazione fisiologico- comportamentale e “provoca” un interesse sessuale per l’altro individuo (della stessa specie).

Nell’uomo le ghiandole sudoripare, che “spandono” questa sostanza, sono disseminate praticamente in tutti i distretti cutanei; nel regno animale invece sono generalmente in numero inferiore se non quasi assenti (escluso le parti glabre), in questo caso la produzione (da parte della femmina) di feromoni e la sua propagazione avviene tramite delle ghiandole che, a seconda della specie, sono dislocate in aree del corpo ben precise che ne permettono una buona diffusione sia nel terreno circostante sia nell’ambiente. Questo “richiamo” genera nel maschio lo stimolo all’accoppiamento e un aumento dell’aggressività nei confronti dei competitori, durante tutto il periodo fertile per le femmine, il maschio non dorme e non mangia, passa tutto il suo tempo a “vigilare” su di loro e a combattere vere e proprie battaglie contro tutti i maschi (competitor) che tentano di avvicinarsi al suo potenziale harem; perde quasi un terzo del suo peso e il suo stress è così alto che in questo periodo può essere pericoloso anche per l’uomo trovarsi nelle vicinanze del suo terreno di caccia … sessuale.

Anche il maschio produce e secerne i propri feromoni che “percepiti” dalla femmina la “predispongono” all’accoppiamento. Senza queste potenti particelle chimiche, che generano l’attrazione sessuale, non ci sarebbe l’accoppiamento o lo stimolo a compierlo. Recenti studi hanno dimostrato come le risposte endocrinologiche negli uomini, sia “condizionato” dalla percezione dei feromoni femminili; un test effettuato su un campione in età riproduttiva ottimale (20 – 40 anni), ha misurato il loro livello di testosterone, dopo aver annusato delle magliette indossate da donne nel periodo di ovulazione, lontane dal periodo di ovulazione e t-shirt non indossate da nessuno. La risposta è stata quasi unanime: negli uomini “esposti” al profumo, di donne in ovulazione, si sono riscontrati livelli di testosterone più alti rispetto a quelli che avevano annusato magliette indossate da donne non ovulanti o t-shirt senza nessun profumo (inodori).  Situazione diversa per quel che riguarda il regno femminile (più selettivo): rimangono si “attratte” dai feromoni maschili, ma non tutte. I tipi di feromoni maschili prodotti sono quasi 50 e non tutti hanno “potere” sulle donne che così riescono a selezionare il partner giusto; i componenti principali dei feromoni sono l’androstenolo e l’androstenone entrambi, e con delle varianti chimiche, sono stati utilizzati per la produzione di profumi “afrodisiaci” sia maschili sia femminili, ma il corpo umano è una macchina perfetta compreso l’organo vomerale, riesce a riconoscere i feromoni naturali da quelli “taroccati”. Nell’uomo la produzione di queste sostanze biochimiche avviene maggiormente intorno ai venti anni, rimane “discretamente” costante per qualche anno e poi … inevitabilmente si abbassa costantemente fino all’età di 40 anni … poi cessa (escluso rari casi!).

La percezione da parte dell’organo vomerale dei feromoni maschili avviene anche da uomo ad uomo che, attraverso questa “sensazione” olfattiva, “recepisce” la forza del competitore e se lo ritiene più forte di lui … si ritrae. Quest’attrazione chimica è così importante che spiega il perché (secondo studi di statistica) il 75% degli incontri avvenuti tramite internet non va a buon fine o naufraga dopo poco tempo: finito il periodo di corteggiamento virtuale, le fantasie erotiche, l’illusione di avere finalmente un compagno ed esaurita la componente immaginativa si spegne il desiderio per un partner … che non si era annusato precedentemente. Al contrario, galeotto fu il feromone: sempre in base alla statistica, il 10 % dei bambini non sono figli del padre anagrafico, calcolo basato sull’incompatibilità del gruppo sanguigno e le differenze genetiche riscontrate (MHC – Major Histocompatibily Complex). Spesso l’essenziale è invisibile agli occhi.

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