Seconda marathon Dakar 2026: resistenza estrema per i fratelli Totani

Seconda marathon Dakar 2026: una prova al limite del fisico

La seconda marathon Dakar 2026 è la sintesi perfetta di una giornata che mette alla prova corpo e mente nel deserto saudita. A Bisha, il 14 gennaio 2026, la seconda marathon conferma quanto annunciato alla vigilia. Serve davvero un fisico bestiale.

Avevano ragione a dire che questa marathon sarebbe stata decisiva per l’intera gara. Lo conferma Tito Totani all’uscita della speciale. La prova di oggi misura 420 chilometri ed è stata durissima. Dune e dunette si alternano al fesh fesh, un fondo che non consente ritmo costante.

“Dicevano che era una tappa decisiva – racconta – perché era estenuante. Superarla non era cosa da poco. È stata una prova al limite della resistenza fisica”.

La partenza complicata

La seconda marathon Dakar 2026 non inizia nel migliore dei modi per i fratelli Totani. Partiti dalla 103ª posizione, Silvio e Tito faticano a recuperare nella prima parte della speciale.

Il motivo è chiaro. Un camion stallona una ruota tra le dune e blocca il passaggio. Non c’è spazio per aggirarlo. Alla fine trovano una via alternativa, ma la situazione peggiora.

Per evitare il copilota di Stéphane Peterhansel, fermo a osservare la scena senza accorgersi dell’arrivo del loro mezzo, i Totani finiscono insabbiati. Uscire da lì costa tempo ed energie preziose.

Il recupero nella seconda parte

Da quel momento, però, cambia tutto. Complice il nervosismo e l’assenza di nuovi problemi, nella seconda marathon Dakar 2026 Silvio e Tito iniziano a spingere. Il recupero è costante.

La speciale si chiude con una 75ª posizione. Il distacco è di un’ora e 18 minuti dal vincitore di giornata, Matthieu Serradori, che completa il percorso in 4h48’27”.

In testa alla classifica generale torna Nasser Al Attiyah. Il margine sul secondo è di 12 minuti. Tuttavia, tra secondo e terzo ci sono appena 50 secondi. La Dakar resta apertissima.

Seconda marathon Dakar 2026 e il tema dell’assistenza

Ripensando anche alla giornata precedente, Tito Totani sottolinea un aspetto chiave della seconda marathon Dakar 2026. “Anche la prima parte della marathon ieri è stata difficile. Molti equipaggi hanno sofferto per problemi meccanici”.

Poi arriva la riflessione più ampia. “La tappa marathon, in realtà, per i top team è come le altre. Quando arrivano i camion di assistenza veloce al bivacco refuge, i meccanici lavorano come in un bivacco normale”.

La differenza tra team ufficiali e privati, secondo Tito, è ormai evidente. Ed è una realtà difficile da ignorare alla Dakar.

Dopo la seconda marathon Dakar 2026: cosa resta da affrontare

La seconda marathon Dakar 2026 lascia il segno, soprattutto sul piano fisico. Tuttavia, da ora in poi il percorso dovrebbe essere più favorevole. Al termine della gara mancano ancora tre tappe.

Domani si va da Bisha ad Al Henakiyah. La tappa misura 882 chilometri, con una speciale da 346. Dopodomani saranno 720 chilometri totali, con una ps da 311. Infine, il 17 gennaio, l’anello attorno a Yanbu: 141 chilometri, di cui 105 di settore selettivo.

In totale restano poco più di 700 chilometri di settori selettivi fino al traguardo finale della Dakar 2026.

Le classifiche

Dopo la seconda marathon Dakar 2026, i fratelli Totani occupano la 78ª posizione nella classifica generale assoluta. Nella graduatoria delle sole vetture sono 42esimi. Nella categoria due ruote motrici, invece, sono sesti.

Domani l’undicesima tappa guarda ancora alle grandi distanze. Sono 882 chilometri totali, con un primo trasferimento di 328 chilometri, una speciale da 346 e un secondo trasferimento di 208.

La speciale è identica per tutti. La prima auto partirà alle 6:05. La Dakar continua.

Reportage giornaliero DAKAR 2026

La Redazione de La Dolce Vita
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