Abruzzo e Molise: la separazione che cambiò la geografia politica d’Italia

Nel 1963 la separazione Abruzzo e Molise cambiò la geografia politica d’Italia. Scopri storia, cause e curiosità di un evento unico nel Paese.

Separazione Abruzzo e Molise: la nascita di due regioni

1963: l’anno della svolta che divise due regioni sorelle

Il 27 dicembre 1963, l’Italia visse un evento unico nella sua storia repubblicana: la nascita ufficiale della regione Abruzzo, separata dal Molise. Con la legge costituzionale n. 3, il Parlamento sancì la fine di un legame secolare. Fino a quel momento, le due terre formavano un’unica entità amministrativa chiamata “Abruzzi e Molise”, che racchiudeva secoli di storia comune e profonde differenze culturali.

Quella divisione rappresentò l’unico caso in cui una regione italiana si formò per distacco da un’altra. Un fatto poco noto, ma capace di ridisegnare la geografia politica del Centro-Sud.

Dalle origini medievali alla Costituzione

Nel 1233, Federico II di Svevia istituì il Giustizierato d’Abruzzo con sede a Sulmona. Per la prima volta, il territorio venne amministrato come un’entità unica.
Durante l’epoca angioina, i sovrani divisero la regione in Abruzzo Ulteriore e Abruzzo Citeriore, da cui nacque il plurale “Abruzzi”.

Nel 1806, il Contado di Molise ottenne una propria autonomia amministrativa da Napoli, pur mantenendo legami politici e commerciali con l’Abruzzo. Dopo l’Unità d’Italia del 1861, i due territori confluirono in un’unica regione statistica, confermata anche nella Costituzione del 1948, che elencava “Abruzzi e Molise” come una sola regione.
Nel 1963, invece, il Molise conquistò l’indipendenza amministrativa, diventando la ventesima regione italiana.

Abruzzo e Molise si separarono

Perché Abruzzo e Molise si separarono

La spinta verso la separazione nacque dal desiderio dei molisani di affermare la propria identità. Le differenze culturali e geografiche rispetto all’Abruzzo apparivano sempre più marcate, mentre la rappresentanza politica del Molise restava limitata alla sola provincia di Campobasso.

Con la modifica dell’articolo 131 della Costituzione, il Parlamento riconobbe ufficialmente al Molise lo status di regione autonoma. Da “regione dimenticata”, il Molise divenne protagonista di una nuova stagione politica e culturale.

Curiosità che pochi conoscono

  • Il nome “Abruzzi” è uno dei rari toponimi italiani al plurale, insieme a “Le Marche”.

  • La provincia di Isernia nacque solo nel 1970, sette anni dopo la nascita del Molise.

  • Il fiume Aterno-Pescara segnò per secoli il confine naturale tra le due anime dell’Abruzzo.

  • In Molise, la separazione suscitò entusiasmo; in Abruzzo, invece, molti scoprirono solo allora che l’unione precedente era stata in gran parte formale.

  • I comuni dell’Alto Sangro mantengono ancora oggi forti legami con il Molise, creando una zona di confine viva e dinamica.

Un legame che resiste

Nonostante la divisione del 1963, Abruzzo e Molise continuano a condividere tradizioni, dialetti e sapori. Le due regioni restano unite da un’identità storica profonda, capace di superare i confini amministrativi. La storia, dunque, separò le due terre, ma non riuscì a spezzare i loro legami.

La Redazione de La Dolce Vita
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