SETTIMANA DEL PIANETA TERRA

“Con i suoi 900 mq di superficie esposta protetta e visitabile è il giacimento paleontologico musealizzato più esteso in Italia : il museo La Polledrara di Cecanibbio. Lo visiteremo durante La Settimana de Pianeta Terra , e da un percorso sopraelevato , sospeso sull’antico fiume, ammireremo i resti di grandi elefanti estinti, buoi,  cervi, bufali, rinoceronti, cinghiali , le cui ossa , insieme a quelle di numerosi carnivori e animali di piccole dimensioni , furono trasportate dal fiume in piena ed infine depositate sul fondo. Vedremo l’antico fiume. Un sito nuovo portato alla luce nel 2014”. Lo ha affermato Federica Marano del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma. “ I resti di alcuni elefanti sono stati ritrovati in perfetta connessione anatomica, intrappolati nel fango  – ha proseguito  Marano – che gradualmente occupò il posto del fiume. Il fango si rivelò una trappola mortale per i grandi animali che, scivolati nei sedimenti fangosi, furono incapaci di liberarsi e lì morirono. Le loro carcasse furono intensivamente sfruttate dai nostri antenati pleistocenici: selci scheggiate, strumenti in osso e numerose altre tracce testimoniano il loro passaggio in quest’area paludosa. Spettacolari fondali scenografici riproducono con rigore scientifico il paesaggio, la flora e la fauna che caratterizzarono il Pleistocene dell’area, ridando vita agli innumerevoli resti di tante specie animali esposti in situ. Lo scavo è terminato nel 2014 e gli studi paleontologici, archeologici e geologici sono ancora in corso così come gli studi per la conservazione e la protezione del sito pleistocenico più importante e affascinante in Italia ed il più ricco in Europa in resti di elefante antico”.

 

Si tratta del giacimento paleontologico più esteso in Italia

“A pochi km da Roma e dalle sue imponenti opere  – ha concluso Marano – si fa un enorme salto nel passato fino ad arrivare a 320000 anni fa, quando i vulcani padroneggiavano l’intero paesaggio, scorrevano limpidi fiumi e grandi mammiferi terrestri abitavano il territorio della Campagna Romana. Il tempo si è fermato al Pleistocene Medio tra la Via Aurelia e la Via di Boccea, più precisamente nell’area di Cecanibbio, nota un tempo per l’allevamento dei puledri: “polledrare”. In questi campi, nel 1984, alcuni studenti notarono l’affioramento di grandi ossa fossili associate a industria litica. Ebbe così inizio uno degli scavi archeologici più importanti per le conoscenze preistoriche e paleontologiche dell’area Romana”.

…Chi l’avrebbe mai detto che a Roma c’erano gli elefanti…!

Sta per iniziare La Settimana del Pianeta Terra , solo in Italia , con 237 eventi in contemporanea dal 18 al 25 di Ottobre , riconosciuta dal MIUR e creata da  Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino, Silvio Seno dell’Università di Pavia , alla quale parteciperà l’intero mondo delle geo-scienze con più di 600 ricercatori in tutta Italia .

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