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SETTIMANA DEL PIANETA TERRA

“L’Italia del sottosuolo è estremamente ricca di risorse importanti non solo in termini di materie prime che se sviluppate con metodi adeguati potrebbero dare benessere al Paese e rilanciare pienamente lo sviluppo industriale ma anche di geositi di rilievo turistico . Nell’Italia del sottosuolo abbiamo miniere , cave , acquedotti, cisterne, catacombe, persino chiese , fortificazioni ma anche insediamenti rupestri,  e soprattutto un museo lungo migliaia di Km” . Lo ha affermato Silvio Seno , Ordinario di Geologia presso l’Università di Pavia e Responsabile , con Rodolfo Coccioni, Ordinario di Paleontologia presso l’Università di Urbino , della Settimana del Pianeta Terra,  152 eventi in contemporanea , tutti in Italia per il grande appuntamento organizzato dalla Federazione Italiana Scienze della Terra .  “Il 27% del territorio nazionale è costituito da rocce carbonatiche con circa 33.000 grotte catastate di cui 180 sono i sistemi che superano i 300 m di profondità e di questi 6 oltrepassano la soglia dei 100 m , 92 grotte superano i 3 Km di sviluppo e 20 i 10 Km. Sotto ai nostri piedi ci sono materie prime – ha proseguito Seno –  e c’è un vero museo tutto da vedere e da esplorare . Il sottosuolo italiano sta offrendo l’opportunità agli scienziati di valorizzare le georisorse, soprattutto per la geotermia . I soli Campi Flegrei e Monte Epomeo insieme potrebbero coprire il fabbisogno energetico della Campania. L’Italia è piena di straordinari geositi, grotte nelle quali abbiamo trovato reperti e tracce di milioni di anni fa . Noi , durante La Settimana del Pianeta Terra , in programma solo sul territorio italiano, vi condurremo anche in questa Italia . Scenderemo nella pancia del nostro Paese”. Conferenza Stampa , Lunedì 22 Settembre , alle Ore 11 e 30 , presso la sede della Stampa Estera a Roma in Via dell’Umiltà 83/c. Interverrà il Vice Presidente della Camera dei Deputati, on. Luigi Di Maio. Saranno presenti i ricercatori.  “ In Calabria saremo nella “Grotta del Cuore di Zeus”, la Grotta della Lamia  – ha continuato Seno –   dove nel sottosuolo si incontreranno mitologia e geologia . Un vero museo naturale nel ventre dell’Italia con meravigliose e lucenti stalattiti e stalagmiti scolpite nel tempo. Passeggiando sottoterra in compagnia di misteriose leggende e miti arcaici osserveremo raggruppamenti di conchiglie, resti   di quegli organismi marini, abitanti nell’antico mare d’Aspromonte, qui presenti in esemplari eccezionalmente grandi e ben conservati, prevalentemente del genere Pecten” ed incastonati sulle volte e sulle pareti  quasi fossero in una vetrina naturale . In questo posto milioni di anni fa c’era il mare . In Campania passeggeremo tra gli antichi crateri dei Campi Flegrei mentre un’altra escursione ci condurrà sul Gran Cono del Vesuvio. In Sardegna documenteremo il buio nella Grande Miniera di Serbariu e con i 5 sensi andremo alla scoperta della miniera di Rosas . Scenderemo nel sottosuolo, visitando la parte interna della galleria Santa Barbara, dove entreremo nel mondo dimenticato delle miniere. Nelle viscere della terra capiremo come vivevano e lavoravano uomini e bambini; i processi e le tecniche di abbattimento delle rocce; percepiremo la fatica, il buio e l’odore della terra. Il tutto accompagnato dai suggestivi racconti del passato, delle malattie e degli incidenti tramandati dai minatori generazione dopo generazione. Ed ancora saremo anche nella grotta di San Giovanni di Domusnovas, sempre in Sardegna , che rappresenta un maestoso traforo idrogeologico che attraversa da Nord a Sud il Monte Acqua con un percorso di 850 m. Lì vedremo elementi di antropizzazione preistorica” . Ed ancora “Conosceremo le Grotte del Parco Regionale di Porto Conte , veri gioielli del carsismo  – ha concluso Seno – nel Parco Regionale delle Madonie, in Sicilia, ammireremo l’inghiottitoio della Battaglietta dove vedremo coralli giurassici . Visiteremo il Bossoleto in Toscana con le emissioni di gas sprigionati dal terreno e la sua ampia grotta . In Umbria saremo nella Gola del Bottaccione dove potremo leggere la storia di 150 milioni di anni fa , ma entreremo anche nella Grotta del Monte Cucco con i fossili di rinoceronte , di stambecchi , di orso delle caverne e le gallerie carsiche . In Puglia vedremo la Cava costiera di Porto Miggiano , in Piemonte entreremo in un vulcano risalente a 290 milioni di anni fa , ma scenderemo anche nella Grotta di Bossea ,dove sottoterra troveremo una stazione scientifica per lo studio del carsismo e dell’idrogeologia , nelle Marche saremo nella Grotta dell’Elce per ammirare giacimenti fossiliferi di rilevanza scientifica nel panorama internazionale . Nel Lazio oltre alla Roma Geologica , attraverseremo cavità carsiche lungo la valle del Torrente Fiume, dove San Domenico costituì la cultura comunitaria della spiritualità . Decine e decine di geologi, esperti , speleologi , condurranno appassionati, turisti e cittadini di qualsiasi età nella pancia dell’Italia per ammirare con i propri occhi un museo lungo centinaia di Km .Riaffermeremo così il ruolo delle geoscienze in una società che vuole credere nel rilancio economico e sociale”.

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