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SI CHIUDE CON SUCCESSO IL CONCORSO E FESTIVAL NAZIONALE GIORNATE DELLA PERCUSSIONE

Si è chiusa con successo domenica sera (20 settembre) nella cornice dell’auditorium del Serena Majestic, la tredicesima edizione del Concorso e Festival Internazionale Giornate della Percussione & Italy Percussion Competition. Sei giorni intensi di competizioni, master classes e concerti con musicisti di fama internazionale, organizzati dall’associazione culturale “Italy Percussive Arts Society”, presieduta da Antonio Santangelo. La serata finale ha visto grandi protagonisti i vincitori delle diverse categorie in cui si articola il concorso, che si sono esibiti davanti a un folto pubblico. A scegliere i migliori tra i 180 concorrenti provenienti da 32 Paesi di tutto il mondo sono stati grandi nomi dell’universo delle percussioni. Il concorso si è articolato in sei sezioni: vibrafono, marimba, tamburo, batteria, timpani, composizione. “Il tema principale della settimana è stato l’amore per la musica, il motivo per cui siamo qua” ha spiegato Francesca Santangelo, direttrice artistica della kermesse insieme con il fratello Claudio. “I ragazzi hanno potuto assistere a masterclasses di artisti di fama internazionale, che hanno parlato di musica fatta con il cuore e non soltanto attraverso la tecnica,confrontarsi con gli altri concorrenti e condividere momenti insieme. E’ stata un’occasione di crescita importante”. La serata conclusiva si è aperta con un’applaudita esibizione di Francesca e Claudio Santangelo che, accompagnati da Luca Ventura e Gioele  Balestrini, hanno dedicato al numeroso pubblico un brano, “Vulcano”: “per salutarvi con un’esplosione di gioia”. Molto positivo il bilancio della tredicesima edizione del festival, come ha spiegato la vicepresidente dell’Italy Pas Maria Vittorio. “I ragazzi hanno ben compreso il senso di questo concorso: il mettersi in gioco non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche umano”. L’età dei concorrenti di quest’anno è andata dai 15 ai 30 anni. Le più rappresentate sono state le sezioni di Tamburo e Vibrafono. Tra le più alte, le rappresentanze giapponese e polacca. “Ci raggiungono ogni anno ragazzi che vengono dall’altra parte del mondo, per incontrare e farsi ascoltare da artisti di fama internazionale, da cui possono apprendere e imparare”.

I VINCITORI

PRIMI CLASSIFICATI

Casper Lidsle (Finlandia), Vitantonio Gasparro (Italia), Yoonseo Kang

(South Korea)

Bartłomiej Sutt (Polonia), Grzegorz Chwaliński (Polonia), Leonhard

Waltersdorfer (Austria)

Arthur Bechet (Francia), Ayami Okamura (Giappone), Gianmarco

Spaccasassi (Italia)

Aubry Corentin (Francia), Ludovico Venturini (Italia), Kota Yamamoto

(Giappone)

SECONDI CLASSIFICATI

Grzegorz Chwaliński (Polonia), Sylvie Erauw (Belgio), Bence Simon

(Ungheria),

Boris Nikonov (Russia), Peter Fleckenstein (Germania), Huichan Lee (South

Korea),

Giacomo Tongiani (Italia,

TERZI CLASSIFICATI

Bence Simon (Ungheria), Tiit Joamets (Estonia), Gal Krajcic (Slovenia),

Artemis-Zoi Ntaliape (Grecia),

Anna Górna (Polonia), Vincenzo Guerra (Italia), Thomas Raemaeker

(Belgio), Alexander Singer (USA),

Krzysztof Niezgoda (Polonia), Simone Di Tullio (Italia), Ji Yun Wang (Cina),

Gioele Balestrini (Italy),

Kyoko Murakami (Giappone), Igor Jurinic (Croazia), Augustin Lipp (Swisse),

Chikage Hayashi (Giappone),

Denis Jakovlev (Russia), Mayaka Hashimoto (Giappone), Emanuele Cossu

(Italia), Dmytro Vodovozov (Ucraina).

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