Sicurezza a Pescara, Masci replica e difende le scelte del Comune

La sicurezza a Pescara, Masci la descrive come una responsabilità condivisa tra istituzioni, forze dell’ordine e amministrazione locale, chiarendo limiti e competenze del Comune. Il sindaco interviene dopo le proposte del consigliere Carlo Costantini in vista del voto dell’8 e 9 marzo, ribadendo la necessità di affrontare il tema con concretezza e realismo.

Secondo Masci, infatti, le competenze dirette sulla sicurezza fanno capo al prefetto e al questore. Tuttavia, l’amministrazione comunale può contribuire attraverso strumenti di supporto, prevenzione e riqualificazione urbana.

Competenze istituzionali e ruolo del Comune

Nel suo intervento, Masci sottolinea che il Comune non possiede competenze dirette sull’ordine pubblico. Il prefetto, che riunisce settimanalmente il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, e il questore restano i riferimenti principali.

Allo stesso tempo, il sindaco evidenzia il lavoro svolto dall’amministrazione dopo l’uscita dal predissesto. Sono state avviate nuove assunzioni per rafforzare la Polizia locale. Le nuove unità diventeranno operative dopo l’approvazione del Bilancio.

Inoltre, Masci ricorda che il territorio cittadino è coperto h24 dalle forze dell’ordine, deputate al controllo diretto.

Telecamere e controlli: la strategia per la sicurezza a Pescara

Tra gli strumenti principali citati dal primo cittadino emerge il sistema di videosorveglianza. In città sono attive circa 700 telecamere, considerate utili per supportare le indagini e monitorare le aree più sensibili.

Masci afferma anche di aver partecipato costantemente alle riunioni sulla sicurezza. Durante questi incontri avrebbe segnalato al Comitato le criticità evidenziate dai cittadini, ottenendo controlli mirati e pattuglie a piedi.

Riqualificazioni urbane e interventi simbolo nella sicurezza a Pescara

Il sindaco rivendica alcune operazioni considerate decisive. Tra queste cita l’abbattimento del cosiddetto “Ferro di cavallo” di via Tavo, definito un fortino della criminalità, e la demolizione dei Palazzi Clerico, luoghi associati allo spaccio.

Parallelamente, l’amministrazione ha riqualificato il parco dell’Infanzia di via Tavo, trasformandolo da area critica a spazio di aggregazione per i giovani. Questi interventi, secondo Masci, rappresentano esempi concreti di come urbanistica e sicurezza possano procedere insieme.

Giovani, immigrazione e progetti sociali nella sicurezza

Nel suo intervento il sindaco affronta anche il tema dei giovani e della crescente violenza. Annuncia la realizzazione di un centro di aggregazione nell’ex Tribunale, pensato come luogo dedicato ai ragazzi.

Masci evidenzia inoltre la collaborazione con le scuole attraverso progetti educativi e sociali. Sul fronte dell’immigrazione, dichiara di aver richiesto un maggiore dispiegamento di forze e l’esecuzione delle espulsioni per chi delinque.

Nei colloqui con il Capo della Polizia, aggiunge, sarebbe stato annunciato un potenziamento dell’organico con 35 nuove unità, previsto in due fasi tra l’immediato e il mese di agosto.

Sicurezza a Pescara: la replica politica e il sostegno alle forze dell’ordine

Masci respinge le critiche sulla presunta assenza delle pattuglie, sostenendo che le forze dell’ordine operano con efficienza e continuità. Secondo il sindaco, affermare il contrario significherebbe sminuire il lavoro quotidiano di chi garantisce la sicurezza.

Rivendica quindi il supporto costante della Polizia locale e invita a evitare allarmismi. In alcune situazioni investigative, sottolinea, l’eccessiva esposizione mediatica potrebbe compromettere attività delicate.

Infine, conclude affermando di stare dalla parte delle forze dell’ordine e di voler continuare a collaborare con tutte le istituzioni per rendere Pescara sempre più sicura.

La Redazione de La Dolce Vita
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