L’artista abruzzese Silvana Altigondo alla Fortezza da Basso di Firenze
L’abruzzese Silvana Altigondo, nata a Penne e residente a Elice, partecipa alla XV edizione della Florence Biennale, in programma dal 18 al 26 ottobre 2025 alla Fortezza da Basso di Firenze. La rassegna celebra l’arte contemporanea e il design internazionale, ponendo al centro il tema “Essenza sublime di luce e oscurità. Concetti di Dualismo e Unità nell’Arte e nel Design Contemporaneo.” In questo contesto di riflessione sui contrasti, l’artista si distingue per una ricerca pittorica che unisce sensibilità e tecnica.
Dalle colline abruzzesi ai maestri fiorentini
Fin da giovane, Altigondo ha scoperto la sua passione per la pittura, trasformandola presto in un linguaggio personale. Autodidatta nei primi anni, ha iniziato dipingendo nature morte e paesaggi ispirati ai borghi dell’Abruzzo, luoghi capaci di restituire intimità e silenzio. Questi lavori rivelano una sensibilità in evoluzione, nutrita dal contatto con la luce e i colori della sua terra. Successivamente, spinta dal desiderio di perfezionamento, ha intrapreso un percorso di studio a Firenze, presso la Bottega dell’Arcimboldo con Domenico Mileto, per poi proseguire all’Accademia del Giglio.
Un percorso di crescita e ricerca tecnica
Nel 2020, Silvana Altigondo è diventata allieva di Paolo Tagliaferro, approfondendo l’iperrealismo. Nel 2024 ha proseguito la formazione alla scuola di Maximilian Ciccone, continuando la sua evoluzione artistica. Le sue opere, spesso dedicate al realismo classico, includono anche fedeli riproduzioni di capolavori, segno di una tecnica raffinata e di una disciplina rigorosa. Nel 2025, sotto la guida di Gastone Costantini a Lanciano, ha raggiunto una nuova maturità espressiva e un linguaggio più personale.
le parole di Silvana Altigondo: Luce e oscurità come chiave interpretativa
“Il mio percorso, dalla luce dei paesaggi abruzzesi all’ombra di un realismo profondo, si sposa perfettamente con il tema della Biennale,” afferma l’artista. “Per me, l’arte è cogliere l’essenza del dualismo del reale: i contrasti di luce e ombra danno vita alle forme e rivelano la verità nascosta dietro l’immagine.” La sua presenza alla Florence Biennale 2025 rappresenta quindi un riconoscimento importante per l’arte abruzzese, capace di dialogare con le più alte espressioni della scena internazionale.