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Simpatico … ma non troppo

Nell’uomo il sistema nervoso può essere diviso in tre porzioni:

  • Il sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale);
  • Il sistema nervoso periferico (nervi);
  • Il sistema nervoso autonomo che svolge tutte le funzioni involontarie.
    La trasmissione avviene grazie ai neuroni, cellule “eccitabili” che ricevono lo stimolo dagli organi di senso o, da altri neuroni, e lo trasformano in un impulso elettrico.
    II nervi (del sistema periferico) si posso poi distinguere in tre categorie:
    -Nervi sensitivi, che contengono le fibre che portano le informazioni dagli organi di senso al cervello;
    -Nervi motori, che contengono le fibre che partono dal cervello e portano gli “ordini” ai muscoli volontari;
    -Nervi misti, che contengono entrambi le fibre.
    Il sistema autonomo (o vegetativo), che controlla la muscolatura involontaria e le ghiandole, è a sua volta suddiviso in sistema simpatico (SNS) e parasimpatico (SNP); entrambi innervano gli stessi organi, ma producono effetti diametralmente opposti: il simpatico prepara il corpo a situazioni d’emergenza (accelera il battito cardiaco, la frequenza respiratoria, provoca vasocostrizione e mobilita le riserve di glicogeno nel fegato); il parasimpatico produce l’effetto opposto (rallenta il battito cardiaco, induce vasodilatazione, stimola l’attività dell’apparato digerente e … l’erezione). Quando parliamo di erezione non intendiamo solo quella maschile, anche per la donna un maggiore afflusso di sangue verso il clitoride migliora la qualità dell’attività sessuale. Il nervo principale del parasimpatico (il 75% circa) è il nervo vago, il cui nome deriva dalla parola latina “vagus” che significa vagabondo, proprio per il suo errare tra i vari organi ed è un nervo misto, quindi possiede sia la funzione motoria sia la sensitiva. I nervi del sistema autonomo sono fuori dal controllo diretto della nostra mente e si auto-attivano; se abbiamo bisogno di allerta, attenzione e siamo in stato di pericolo “lavora” il sistema simpatico (con quello che è definito “fase di attacco e fuga”), se invece ricerchiamo calma, tranquillità, consapevolezza, ma anche eccitazione sessuale bisogna che entri in funzione il sistema parasimpatico. Sembra tutto facile, ma non lo è; essendo fuori dal controllo diretto della nostra mente non possiamo, a comando, far funzionare a nostro piacimento l’uno o l’altro … ma qualcosa possiamo fare. Il sistema migliore per stimolare il nervo vago (senza utilizzare farmaci) è quello che gli anglosassoni chiamano mindfulness (consapevolezza); una tecnica (che ha origine in oriente) che nel corso degli ultimi anni si è integrata con la medicina e la psicologia occidentale. Si basa sul controllo della respirazione per ridurre lo stress e aumentare interesse, curiosità e accettazione. Questo tipo di respirazione può essere fatta appena prima o durante un evento stressante per regolare in modo istantaneo la risposta vagale; se si ripete questa pratica respiratoria due o tre volte al giorno per circa 3-4 minuti si ottiene una modificazione duratura nel tempo. Riguardo all’erezione sappiamo che è un riflesso spinale, sotto il controllo del sistema nervoso autonomo e rappresenta quindi un evento involontario, scaturisce dall’attivazione tattile dei meccanocettori del glande o di altre zone erogene. Spesso il problema erettile è solo di origine nervosa e questo è avvalorato dal fatto che durante il sonno REM (fase in cui l’uomo abbandona completamente il controllo del proprio corpo, attraversando quasi uno stato di paralisi muscolare, nonostante il cervello sia molto attivo) si hanno erezioni e i neuroni del sistema simpatico sono inattivi. Questa è la migliore autodiagnosi che ogni individuo può fare e da qui partire per migliorare la qualità della propria vita e sconfiggere eventuali problematiche.
    P.S.: La caffeina ha un effetto stimolante il sistema simpatico, in alcuni casi … meglio evitare.
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