SISTEMA SALUTE

Lilt Pescara su V Edizione Convegno Nazionale ‘Sistema Salute – Prevenzione Oncologica

“Si comincia a fumare o a bere alcol per curiosità, per farsi notare o per farsi accettare in un gruppo, ma soprattutto per l’assenza di consapevolezza sui danni che possiamo arrecare al nostro corpo, creando un terreno fertile per l’insorgenza dei tumori. Il corso di formazione della Lilt ci ha dato tale conoscenza e per questo oggi diciamo ai nostri coetanei di ‘non abusare dell’alcol, perché è l’alcol che abusa di loro”.

È il messaggio lanciato dai 165 studenti di Pescara, appartenenti all’Istituto Alberghiero Ipssar ‘De Cecco’, i Licei Scientifici ‘Galilei’ e ‘Da Vinci’ e il Liceo Classico ‘D’Annunzio’ di Pescara, che hanno ricevuto il Diploma di Operatori della Prevenzione nel corso della V edizione Congresso Nazionale annuale ‘Sistema Salute – Prevenzione Oncologica’ della Lega Italiana Lotta contro i Tumori – Sezione di Pescara, svoltasi in una Sala consiliare del Comune di Pescara gremita sino all’inverosimile. Presenti all’evento, coordinato dal Presidente della Lilt Pescara, il professor Marco Lombardo, Coordinatore della Lilt Abruzzo, tantissime autorità cittadine, tra cui il Prefetto Gerardina Basilicata, l’arcivescovo di Pescara Monsignor Tommaso Valentinetti, il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Zaffiri, il sindaco Carlo Masci con gli assessori alla Salute Maria Rita Paoni Saccone e allo Sport Patrizia Martelli, e il vicesindaco Gianni Santilli, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì con il neo-Direttore del Dipartimento Sanità della Regione Claudio D’Amario, attualmente ancora Direttore Generale del Ministero della Salute, Daniela Puglisi per l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Presidente del Centro Servizi per il Volontariato Casto Di Bonaventura, il Comandante della Polizia municipale di Pescara Danilo Palestini, e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine.

Ad aprire la campagna di sensibilizzazione nella lotta contro il cancro è stato proprio l’arcivescovo Valentinetti, il quale ha ricordato che “è vero che la vita può essere mancante per la sua caducità, ma ci possono essere anche concause sulle quali possiamo intervenire e prevenire le malattie oncologiche è un dovere che deve vederci tutti impegnati”. “Dobbiamo aprire il 2020 con un segno di svolta – ha sottolineato il Presidente Lombardo -: gli ultimi dati ci dicono che, nonostante le campagne, gli incontri, i dibattiti, ancora oggi il 47,5 per cento della popolazione italiana non ha mai fatto prevenzione, solo il 22,4 per cento la fa in modo regolare, il 16 per cento la fa in modo non regolare e il 14 per cento la fa raramente. E allora l’impegno della Lilt e di tutte le Istituzioni per il nuovo anno appena iniziato è quello di invertire la rotta, di indurre tutta la popolazione a ridurre quella forbice e a scrivere un segno positivo sulla nostra casistica”. Dopo i saluti istituzionali del Prefetto Basilicata e del sindaco Carlo Masci e l’esecuzione dell’Inno d’Italia, hanno preso la parola i rappresentanti della Consulta Giovanile della Lilt, guidati da Pierfranco Di Zio, il quale ha annunciato il primo incontro operativo per il prossimo 15 febbraio, quando verranno presentate le prime proposte di lavoro e le idee da sviluppare. Subito dopo si sono aperte le quattro tavole rotonde coordinate dalla psiconcologa della Lilt Maria Di Domenico: la prima, quella sul ‘Nastro Rosa e Prevenzione Oncologica’, coordinata dal Dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero ‘De Cecco’ Alessandra Di Pietro, con il senologo Marino Nardi, chirurgo dell’Ospedale civile di Pescara. “Bisogna promuovere sul territorio una corretta educazione alimentare – ha sottolineato la dirigente Di Pietro – acquisendo l’idea che occorre operare nell’ottica di una qualità del cibo, che dev’essere sano, e che si traduce in qualità della vita, recuperando anche un discorso valoriale, basato sulla semplicità, sulla stagionalità e la territorialità di ciò che mangiamo, perché mangiare bene e sano significa non ammalarsi”. Quindi gli studenti del ‘De Cecco’ hanno presentato il proprio lavoro laboratoriale, il primo su alcol e fumo sviluppato attraverso slide, video e manifesti da tutte le scuole presenti, coniando spot e slogan, durante le altre Tavole rotonde dedicata a ‘Fumo e Prevenzione Oncologica’ con il Presidente della Lilt di Chieti Fernando De Benedetto, il chirurgo toracico Marco Casaccia, il Dirigente del Liceo scientifico ‘Galilei’ Carlo Cappello, e il Tavolo su ‘Stili di Vita e Prevenzione Oncologica’, coordinato dal primario del reparto di Oncologia dell’Ospedale civile di Pescara Dimitri Luisi, con i dirigenti scolastici dei licei Scientifico ‘Da Vinci’ Giuliano Bocchia e classico ‘D’Annunzio’ Donatella D’Amico, il nutrizionista Bruno Piselli, il docente chef Maurizio Tricca, Rocco De Nicola della Giunta regionale FSN-FISE e l’assessore allo sport Patrizia Martelli. Riflettori puntati, dagli studenti, anche sulla sigaretta elettronica: “Quando abbiamo chiesto ai venditori di Sigarette elettroniche se il prodotto fa male – ha spiegato lo studente Tommaso Ballone–, gli stessi non hanno saputo rispondere temiamo proprio per ignoranza. A questo punto la nostra domanda ai fumatori è se vale la pena fumare rinunciando ad anni preziosi della propria vita. Il fumo ci rende liberi di rinunciare alla nostra libertà, ricordando che la sigaretta elettronica produce formaldeide che è cento volte più cancerogena della nicotina”. “La regione Abruzzo – ha detto l’assessore Verì – ha la popolazione più longeva a livello nazionale, si allunga l’età cronologica della popolazione e quindi si allungano anche le problematiche oncologiche, ecco perché è fondamentale investire sulla prevenzione primaria, correggendo gli stili di vita, e secondaria, ossia facendo screening”. “Nel prossimo Piano sanitario nazionale – ha detto il Direttore D’Amario – daremo spazio alla formazione del cittadino a partire dalle scuole che devono educare. Purtroppo ancora a certe latitudini, di cui l’Abruzzo fa parte, l’adesione agli screening gratuiti della Asl è bassa e spesso quando si arriva al paziente si scopre una malattia a uno stadio troppo avanzato. Nel nuovo Piano Nazionale dell’Oncologia abbiamo dunque posto attenzione sulla prevenzione primaria creando anche le Reti ospedaliere oncologiche, pensiamo che in Italia ci sono 3milioni e mezzo di cittadini che oggi vivono bene con un tumore”. A intervallare le Tavole rotonde è stato anche lo spettacolo a tema proposto dal Liceo Artistico ‘Misticoni-Bellisario’ con la dirigente Raffaella Cocco e il gruppo teatrale della docente Federica Vicino. La giornata si è conclusa con la consegna dei ‘Diplomi di Operatori della Prevenzione.

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