La spiritualità senza carità cristiana è una deriva moderna: senza amore concreto, la fede si svuota e rischia di diventare eresia.
Spiritualità senza carità cristiana: una deriva moderna da risvegliare
Ci sono delle mode alimentari, ma anche delle mode spirituali. Oggi vanno di moda le vie orientali. Forse perché non si conoscono, non si approfondiscono e non si amano la via occidentale del cristianesimo, soprattutto dal punto di vista mistico. Ho grande rispetto per tutto e per tutti. Ho rispetto per i ricercatori della verità, del buono, del bello. E in modo particolare per gli uomini e le donne di buona volontà. Oggi c’è una spiritualità senza Dio, senza religioni e senza religione, senza Chiesa, senza mediazioni che possono intralciare il rapporto con il divino.
L’uomo cerca il sacro: non esiste l’ateo assoluto
L’uomo, insegna l’antropologia, che per natura cerca il sacro, quindi non c’è l’ateo assoluto, anzi solo Dio è ateo, perché non crede a se stesso. Le persone cercano la felicità, la pace, il benessere fisico, psicologico e spirituale. Nelle chiese vuote, alle volte vuote della spiritualità e della mistica cristiana, le persone cercano in altri posti con altri luoghi di culto, riti e guru vari. Si cerca un dio con la lettera minuscola in se stessi, nell’energia vitale, nella forza dell’universo, nell’amore generico e universale.
Dall’energia cosmica al Dio cristiano
Si è panteisti, nel trovare in tutto e in tutti dio, ma si fa esperienza dell’incontro con il Dio che in Gesù è morto e risorto per tutti. E’ molto più comodo credere in una spiritualità come “sentimento cosmico”, solo che dà il benessere fisico e non coinvolga la vita, le relazioni con gli altri e l’impegno sociale e politico. Il motto è “Peace not Love”, Pace con se stessi, senza amore verso gli altri. Come si può amare solo Dio senza amare gli altri dove lo troviamo?
Spiritualità senza carità cristiana, il paradosso: abbracciamo gli alberi ma non le persone
Il paradosso è che facciamo il saluto al sole, abbracciamo alberi, cani e gatti, ma non ringraziamo il Creatore dell’universo e non abbracciamo le persone? Nelle persone c’è la carne di Cristo ed è molto impegnativo amarle. E’ più facile abbracciare un albero, un fiore, un filo d’era che abbracciare il nostro prossimo, come ci comanda il comandamento dell’Amore che non è un optional.
Una fede che evita la responsabilità concreta
Una spiritualità vuota, atea, senza incarnazione nella realtà, senza nessuno da amare concretamente evita la responsabilità che abbiamo di essere custodi l’uno dell’altro.
Serve un risveglio delle anime, non delle energie
E’ urgente un “risveglio” non energetico, ma di anime, di coscienze, in un mondo che sceglie ogni giorno la violenza e la guerra e anestetizza il cuore che desidera Dio, la pace e la fraternità tra i popoli.
Rivoluzionari dell’amore: la sfida cristiana
Bisogna essere dei rivoluzionari dell’amore, dei trasgressori delle mode del mondo, dei pazzi di Cristo che follemente innamorati di Dio, amano gli altri con gratuità e con generosità.
Tra spiritualità e carità: un equilibrio necessario
Una spiritualità senza la carità è eresia, ma anche la carità, senza spiritualità è pura filantropia. L’antico catechismo di papa Pio X diceva che “siamo stati creati per conoscerlo, amarlo e servilo in questa vita e goderlo nell’altra in Paradiso”.