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Sport: Il grande investimento che veicolerà il nome dell’Abruzzo in tutto il mondo, intervista a Patrizia Martelli

L’Abruzzo, una regione affascinante, ricchissima di dettagli naturali non comuni, amata e, a volte, purtroppo, anche maltrattata, ma soprattutto non sempre valorizzata come merita. Una terra, comunque, dalle mille opportunità, in grado di offrire accoglienza e ristoro, nell’ambito di panorami e location davvero affascinanti.

All’inizio della scorsa estate di questo anomalo anno, un 2020 “dimenticabile”, ma, ahinoi, invece destinato a fissarsi in maniera indelebile nei nostri ricordi, hanno iniziato a rincorrersi le prime voci di un possibile accordo, poi divenuto realtà, fra la Società Sportiva Calcio Napoli di Aurelio De Laurentiis e le istituzioni regionali, per ospitare la squadra partenopea a Castel di Sangro (AQ), nel corso dei prossimi sei anni.

Parliamo chiaramente dei ritiri estivi pre-campionato, in precedenza succedutisi nelle classiche località del Trentino Alto Adige.

Con orgoglio il Governatore Marco Marsilio, all’inizio del mese di luglio, ha poi comunicato e chiarito i dettagli di questa importante sinergia. Cifre e opzioni dell’intesa non ci interessano in questa sede, piuttosto ne trarremo spunto per approfondire la conoscenza con il mondo dell’impiantisca sportiva locale.

Dallo stato attuale, senza dimenticare le glorie di un recente passato, anche agonistico, proiettandoci verso un futuro, purtroppo reso incerto da questa pandemia che ha sconvolto l’intero pianeta.

“Si tratta di un importante investimento – ha precisato il Consigliere regionale Luca De Renzis, segretario della Commissione Territorio, Ambiente e, appunto, Infrastrutture – che veicolerà ulteriormente il nome dell’Abruzzo in tutto il mondo. Napoli e i suoi tifosi, con il calore che li contraddistingue, porteranno sicuramente parecchi benefici, anche di carattere economico, assolutamente fondamentali per la ripresa della zona, in difficoltà anche a causa delle ristrettezze dovute al Covid-19”.

Per meglio chiarire e mettere a fuoco la questione, abbiamo incontrato Patrizia Martelli, giovane e grintosa assessore allo sport del comune di Pescara.

Nel ringraziarla per la disponibilità, vorremmo entrare subito nel cuore dell’argomento, chiedendole quale sia l’attuale lo stato di salute dell’impiantisca sportiva locale e se la stessa sia in grado di recepire le probabili future normative, anti Covid-19, in merito a parziali riaperture al pubblico.

“Innanzitutto grazie a voi de La Dolce Vita, per l’opportunità di rendere edotti i lettori e i cittadini sulla questione impianti sportivi e non solo. Abbiamo attualmente, nella nostra disponibilità, ben 24 (ventiquattro) strutture in grado di ospitare competizioni e pubblico.

Campi di calcio, palazzetti, bocciodromo, poligono di tiro, pattinodromo, arrampicata, skate park. Certamente siamo e saremo in grado di aprire al pubblico, con le necessarie e dovute precauzioni, assistiti e coadiuvati dalle varie associazioni sportive, per le quali ovviamente ho la delega e sulle quali punto ad avere importanti sinergie in vista di una ripresa importante.

Contiamo anche sull’appoggio della Protezione Civile per gli accessi. In ogni caso stiamo già lavorando per adeguare al meglio, tramite anche eventuali numerazioni dei posti a sedere, là dove non fossero attualmente previsti e i distanziamenti come da normative vigenti.

Noi come Amministrazione avremo sempre il compito di sanificare preventivamente gli impianti, dopodiché sarà cura, come ho detto, delle Associazioni, garantire il rispetto delle norme: un patto di collaborazione che ritengo imprescindibile affinché si possa riaprire al pubblico.

Entrando nello specifico mi sembra doveroso citare alcune delle strutture più celebri e attive che abbiamo in dotazione.

Lo Stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia” è utilizzato per il calcio e l’atletica.

Lo storico “Rampigna”, dove nacque e si formò la Storia calcistica pescarese, è invece attualmente sotto la tutela della Sovrintendenza archeologica, giacché fin dai primi scavi, iniziati nel 2019 e dapprima propedeutici al recupero dello stesso per fini sportivi, sono invece venuti alla luce reperti di potenziale, enorme valore storico: è ormai certo che la sua destinazione d’uso, pertanto, cambierà di conseguenza.

Il palazzetto “Giovanni Paolo II” ha ospitato nel recente passato importanti eventi anche internazionali, oltre che concerti di grande spessore artistico che speriamo, naturalmente, torni presto ad accogliere.”

A Pescara si discute da tempo, molto prima dell’emergenza Covid-19, circa l’opportunità di costruire un nuovo Stadio, da destinare esclusivamente al calcio. Un progetto accantonato o ancora attuale?

“Dopo varie discussioni e uno studio attento in merito anche agli inevitabili impatti di natura ecologica che ne sarebbero derivati, ormai si è deciso di soprassedere.

È invece allo studio una riqualificazione importante di quello attuale, che sarà privato della pista di atletica e reso fruibile alle esigenze dei moderni standard calcistici.

Preciso che saranno comunque salvaguardate le colonne dello storico progettista Luigi Piccinato, mentre abbiamo altresì previsto la creazione di servizi e spazi, anche commerciali, da utilizzare 365 giorni all’anno.

Bisognerà, in ogni caso, trovare, prima, una sicura destinazione per l’atletica, fattore questo indispensabile.

L’organizzazione a Pescara dei Campionati italiani di Atletica Leggera per atleti con sindrome di Down e disabilità intellettiva relazionale, dimostra in maniera inequivocabile quanto teniamo a che questo sport non venga mai cancellato dalle nostre disponibilità.

Siamo comunque fiduciosi in una soluzione che accontenti entrambe le attività.”

Un discorso a parte merita la celebre piscina de Le Naiadi. Da fiore all’occhiello, conosciuta a livello internazionale, grazie ai fasti della pallanuoto, è da troppo tempo ormai divenuta soprattutto un problema ingestibile.

“Durante l’estate appena trascorsa è stato organizzato, alla presenza del campione del mondo Francesco Di Fulvio, un campus per i più giovani, all’interno di questa meravigliosa struttura.

È però vero che i tanti problemi di carattere amministrativo ed economico ne hanno minato le enormi potenzialità.

La situazione è indubbiamente complessa, ma l’amministrazione è presente e intende farsi portavoce per ogni possibile soluzione che ne consenta il ritorno agli antichi fasti.

In sinergia anche con gli organi politici regionali, sono convinta che Le Naiadi torneranno ad essere quel “fiore all’occhiello” che l’Abruzzo mostrava con orgoglio.”

Come mai una città a vocazione imprenditoriale, qual è Pescara, ha visto fallire, nel corso degli ultimi anni, così tante, troppe direi, società sportive agonistiche, anche dopo aver disputato campionati di alto livello nazionale e internazionale?

“Commentando la domanda da imprenditrice, quale ero prima di dedicarmi alla politica, che attualmente assorbe interamente il mio tempo, non posso che rispondere quanto sia fondamentale il coraggio e la forza di investire, per avere successo e garantire continuità.

Troppi imprenditori e associazioni sportive, purtroppo, pensano non sia necessario, ma, a mio avviso, dal momento in cui decidi di metterti in gioco, non puoi prescindere da questo.

Da quando ho ricevuto questo incarico di assessore allo sport non ho mai smesso di supportare le associazioni che mi hanno interpellata, ma ho sempre preteso, in cambio, che investissero, seppure un minimo, in ciò che intendono organizzare.

Le amministrazioni comunali hanno il dovere di far sentire la loro presenza, in modo da incoraggiare e invogliare chi può dare un contributo fattivo: dallo Sport, anche agonistico, sicuramente non si può prescindere.

Ne approfitto, a titolo di esempio, per pubblicizzare un evento che la nostra Amministrazione Comunale ha fortemente sostenuto e ottenuto: l’organizzazione dei Campionati Europei di Basket per sordi.

Si svolgeranno qui a Pescara dal 20 al 29 maggio 2021 e vedranno in competizione ben 18 (diciotto) squadre nazionali, nove maschili e altrettante femminili.

Ospiteremo circa 300 (trecento) persone, fra atleti e staff.

Proprio la sinergia organizzativa fra il Comune e la Federazione Sport Sordi Italia, ha consentito la nostra designazione.”

di Fabio Rosica

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