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Storia del farmaco: la pillola blu!

Correva l’anno 1991 ed in un laboratorio di ricerca di una nota casa farmaceutica, immerso nella campagna inglese, si constatava l’ennesima sconfitta della ricerca scientifica riguardo a un farmaco, capace di impedire la chiusura delle arterie coronariche, causa dell’infarto cardiaco; purtroppo dopo 3 anni di ricerca, il prototipo di farmaco studiato non aveva dato i risultati attesi e, quindi…da buttare nel cestino. Di colpo però al giovane ricercatore si accese “la lampadina”; ripassando, forse per l’ultima volta, tutte quelle schede di pazienti “testati” con il nuovo farmaco, riscontrò, che in molti di questi, di sesso maschile, si era avuta una azione “benefica”, nelle parti basse: era stato inventato il farmaco del secolo.

La “famosa” pillola blu, fece vincere al biochimico italoamericano Louis Ignarro il premio Nobel per la Medicina, insieme ad altri due ricercatori. Sono passati diversi anni e nel frattempo altre case farmaceutiche si “sono adeguate” anch’esse, producendo farmaci (sempre con il medesimo principio) … diciamo “rinvigorenti”, diversi nel colore (giallo ed arancio) per distinguerli da quelle della ditta concorrente e caratterizzati da tempi di permanenza nell’organismo sempre più lunghi per ottenere “prestazioni” più performanti. Ho utilizzato appositamente il termine “rinvigorenti” in quanto queste “pillole colorate” sono state, “ad arte” e di proposito, etichettata come “farmaco che cura l’impotenza maschile”; nulla di tutto questo; il farmaco fa sì che il sangue rimanga per un tempo più lungo all’interno dei corpi cavernosi del pene, ma non ha nessuna azione per quel che riguarda il desiderio sessuale e le problematiche psichiche, che portano all’impotenza, non è quindi un afrodisiaco ma asseconda semplicemente un’erezione naturale.

Questa considerazione è di fondamentale importanza perchè il farmaco, eccessivamente osannato per degli effetti che non ha, è erroneamente in parte “ghettizzato” dal mondo femminile, perchè considerato come un pulsante on/off a disposizione dell’uomo per “falsare” un momento intimo di estrema sensibilità. Senza desiderio nei confronti della partner “la pillola miracolosa” non funziona, a meno che non parliamo di quegli uomini, che ne fanno una professione (vedi pornostar) e che praticamente si dopano… per “campare”. Per quel che riguarda la reale efficacia del farmaco, anche qui, i conti non tornano! Le case farmaceutiche (fruttano l’omertà maschile: mai un uomo ammetterebbe un insuccesso a letto) forniscono delle percentuali intorno al 70% che scendono invece al 50% per quegli istituti di ricerca che non hanno nessun interesse a “gonfiare” questi dati. Stiamo però sempre parlando di 20 milioni di pillole vendute in Italia e ben 875 milioni in tutto il mondo (solo per la pillola di colore blu), che moltiplicate per 10 euro a pillola fanno … una “montagna di soldi”! A questi dati ufficiali oggi dobbiamo aggiungere tutti quei laboratori farmaceutici che, per proprio conto (avendo residenza in nazioni che non riconoscono il copyright), producono il farmaco “generico” e lo vendono direttamente oppure online via internet.

Bisogna diffidare però di questi prodotti, se non si è più che sicuri della fonte, poichè a laboratori affidabili e certificati, si sono aggiunti tantissimi “avventurieri” che, fiutando un affare di diversi milioni di euro, si sono letteralmente “tuffati” in un settore che ha proprio nella ricerca e nella sperimentazione il suo cardine fondamentale e immettono sul mercato cocktail di farmaci di incerta provenienza a prezzi “stracciati”. Già non funziona al 100% il prodotto originale… immaginate quelli “taroccati”. Uomini attenti perchè la “brutta figura” è dietro l’angolo! Molto   si è parlato di come assumere il prodotto (prima dei pasti, a digiuno, quante ore prima…etc.); test effettuati hanno semplicemente consigliato di non abusare di alcool e di scegliere una alimentazione non ricca di grassi per non interferire, in fase digestiva, con il “trasporto” del principio attivo verso le zone “delegate”. Molta attenzione invece al pompelmo o al suo succo bevuto in concomitanza; questo agrume infatti è molto ricco di una sostanza organica naturale (furanocumarina), che interferisce con la farmacocinetica della … “pillola miracolosa” potenziandone gli effetti collaterali e mandando “in tilt” tutto il complesso ciclo biochimico-metabolico innescato dal farmaco … sicuramente più conosciuto al mondo.

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