Storia e mito abruzzese: il nuovo volume Drakon in anteprima a L’Aquila

Storia e mito abruzzese a “Natale al Monastero”

Un’anteprima letteraria di grande rilievo, che mette al centro storia e mito abruzzese, è in programma per sabato 6 dicembre alle 16:30. L’appuntamento coincide con la quarta edizione dell’evento aquilano “Natale al Monastero”. Inoltre, la presentazione del nuovo volume Dalla Storia al Mito, edito da Drakon edizioni, celebra il ruolo centrale dell’Abruzzo nella storia d’Italia. L’incontro si terrà presso il Monastero, in Piazza San Basilio 2, a L’Aquila.

Il confronto con gli editori

L’evento vedrà gli interventi di Nicolina Galassi per Drakon edizioni e di Francesca Pompa per One Group Edizioni. Inoltre, la giornalista Sabrina Giangrande modererà la discussione. Il libro racconta come l’Abruzzo sia stato protagonista, nell’arco di due millenni, di almeno cinque momenti cruciali che segnarono il destino nazionale. Episodi militari, politici, sociali e religiosi emergono grazie a una narrazione rigorosa.

Storia e mito abruzzese attraverso gli autori

Il volume è stato scritto da un team di studiosi composto da Antonio Di Loreto, Gabriele Di Camillo, Angelo De Nicola, Agnello Di Maio e Daniele Astolfi. Gli autori illuminano figure ed eventi fondamentali come la Guerra Sociale, la Lega Italica, la battaglia di Tagliacozzo e la figura di Papa Celestino V.

I capitani di ventura

Il testo dedica ampio spazio ai capitani di ventura che segnarono il loro tempo. Inoltre, ricorda Muzio Attendolo Sforza e Braccio da Montone, personalità che influenzarono profondamente la politica e la società dell’epoca.

Il mito abruzzese nella Resistenza

Infine, il libro onora la memoria delle imprese della Resistenza in Abruzzo. Evidenzia anche il coraggio della Brigata Maiella, protagonista di azioni che incisero sui destini italiani.

Storia e mito abruzzese nella memoria nazionale

Attraverso una ricostruzione storica attenta, il volume mira a restituire all’Abruzzo il ruolo di terra capace di generare storia. Inoltre, scolpisce i sacrifici dei suoi protagonisti nella memoria collettiva italiana, offrendo nuovi spunti di riflessione.

La Redazione de La Dolce Vita
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