La Guida di Repubblica “Le Strade dell’Archeologia: piccoli gioielli italiani da scoprire” in edicola dal 30 dicembre
Le Strade dell’Archeologia italiana raccontano un grande viaggio nel Paese, pensato per scoprire tesori culturali a portata di auto.
Aree archeologiche, siti e musei vicini alle strade statali diventano protagonisti di oltre 50 itinerari tematici, ideali per un viaggio archeologico in Italia.
Il volume nasce dalla collaborazione tra le Guide di Repubblica e Anas (Gruppo FS Italiane). Inoltre, propone un’idea di turismo diffuso, lento e consapevole, ideale per un viaggio archeologico in Italia.
L’archeologia italiana tra cultura e viaggio
Archeologi, artisti e intellettuali accompagnano il lettore lungo itinerari archeologici italiani distribuiti in ogni regione.
Dopo l’apertura affidata all’attore statunitense Stanley Tucci, il racconto prosegue con decine di voci autorevoli.
In copertina spicca un’opera originale di Mimmo Paladino, realizzata appositamente per il volume. Non mancano, inoltre, suggerimenti su dimore storiche, ristoranti e luoghi del gusto legati al viaggio culturale e archeologico.
Itinerari archeologici accessibili e autentici
Siti archeologici, musei e aree storiche facilmente raggiungibili diventano il cuore della Guida. Gli itinerari raccontano l’Italia dalla Magna Grecia agli Etruschi, dai popoli italici ai Romani, seguendo percorsi archeologici nel Paese.
Allo stesso tempo, il volume valorizza mete meno conosciute, spesso emerse grazie a scavi recenti. Gli archeologi di Anas spiegano il valore di ogni ritrovamento, collegandolo al territorio e al contesto storico-archeologico italiano. Gli itinerari raccontano l’Italia seguendo percorsi archeologici in Italia facilmente raggiungibili. In ogni tappa, inoltre, trovano spazio mete turistiche vicine e altri luoghi della cultura.
Le Strade dell’Archeologia italiana regione per regione
Ogni contributo arricchisce una vera guida archeologica italiana costruita regione per regione. Il racconto delle Strade dell’Archeologia italiana si arricchisce così di voci diverse e autorevoli.
Dalla Valle d’Aosta di Antonio Manzini alla Liguria di Enrico Rava, il viaggio cambia ritmo e prospettiva. Seguono il Veneto della soprano Cecilia Gasdia, le Marche di Diego Della Valle e la Campania di Mimmo Jodice. Compaiono anche Lucio Corsi con Vetulonia e Giorgio Moroder con il suo Trentino-Alto Adige, all’interno di un ampio itinerario archeologico nazionale.
Per ogni percorso, infine, decine di consigli su dove mangiare, dormire e acquistare prodotti locali. Nel dettaglio, la Guida racconta 551 ristoranti, 163 dimore e 172 luoghi del gusto.
L’Abruzzo tra i gioielli dell’archeologia italiana
L’Abruzzo trova spazio grazie a uno dei suoi simboli più potenti.
Mimmo Paladino ha contribuito alla valorizzazione della Casa del Guerriero di Capestrano, eccellenza del patrimonio archeologico abruzzese.
La Casa del Guerriero di Capestrano rientra tra i più importanti siti archeologici italiani.
La celebre statua, conservata in Abruzzo, rappresenta un unicum per geometrie e forza espressiva. In questo modo, anche l’Abruzzo entra nel racconto dei percorsi archeologici italiani più significativi.
Un viaggio culturale raccontato da grandi protagonisti
“I piccoli capolavori dell’archeologia italiana sono il filo conduttore di questo volume”, afferma Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica.
L’obiettivo, quindi, è raccontare l’Italia oltre i grandi monumenti, valorizzando il sistema diffuso dei siti archeologici.
Da qui il riferimento all’archeologo Adriano La Regina, impegnato nel teatro di Pietrabbondante. Oppure alla guida di Massimo Osanna, realtiva alla scoperta dei tesori di Venosa, esempio di archeologia italiana accessibile.
Il volume, conclude Cerasa, è ricco di suggestioni.
“Amatelo e usatelo. Non rimarrete delusi”.
Il ruolo di Anas nella tutela del patrimonio archeologico
Secondo Giuseppe Pecoraro e Claudio Andrea Gemme, presidente e amministratore delegato di Anas, l’archeologia rappresenta una priorità.
Oggi l’azienda investe oltre 134 milioni di euro sul patrimonio archeologico italiano.
Infatti, Anas avvia attività di archeologia preventiva già in fase progettuale. L’investimento di Anas rafforza la tutela del patrimonio archeologico italiano.
Durante i lavori, inoltre, garantisce la sorveglianza archeologica per evitare danni ai beni storici.
In più, investire sull’archeologia, sottolineano, significa renderla accessibile.
Quindi, la strada, diventa così uno strumento per incentivare il turismo diffuso e il viaggio archeologico in Italia.
Dove trovare la Guida
La Guida di Repubblica “Le Strade dell’Archeologia: piccoli gioielli italiani da scoprire”
sarà disponibile dal 30 dicembre 2025:
- in edicola (14 euro + prezzo del quotidiano)
- online su repubblicabookshop.it
- prossimamente in libreria, su Amazon e IBS