Un laboratorio unico per la Giornata della Musica: La Tarantella di Montemarano a Spoltore
Sabato 22 novembre, in occasione della Giornata internazionale della Musica e della festa di Santa Cecilia, Spoltore accoglie un laboratorio teorico-pratico dedicato alla celebre Tarantella di Montemarano. L’evento, peraltro imperdibile per appassionati e studiosi, celebra una delle danze popolari più ricche del Sud Italia.
Dove e quando si svolge il laboratorio
L’appuntamento si svolge nella sede della Società Operaia del Mutuo Soccorso, in piazza D’Albenzio a Spoltore, dalle 15.30 alle 19.30. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Spoltore, nasce grazie alla collaborazione tra l’Associazione Culturale di Firenze Taranta e l’Associazione I colori del territorio di Spoltore, con Edgardo Cotellucci.
Il laboratorio rientra nel piano didattico 2025-26 dedicato alle danze tradizionali. Pertanto, propone incontri sia sui balli abruzzesi sia su esempi campani. Il focus, tuttavia, sarà sulla tarantella in cerchio e sulle forme figurate della tarantella a quattro persone.
La Tarantella di Montemarano a Spoltore: Un patrimonio studiato da oltre 40 anni
La guida del laboratorio: Pino Gala
Il laboratorio è condotto da Pino Gala, antropologo della danza con oltre quarant’anni di studio alle spalle. Dal 1981, Gala documenta musica, canto e balli di Montemarano, osservando le profonde trasformazioni sociali della comunità.
Il suo lavoro fuori dal paese natale ha due obiettivi chiari:
- diffondere la conoscenza di un patrimonio coreutico unico;
- denunciare il rischio concreto di dispersione di un’espressione originale.
Accanto a lui sarà presente la ricercatrice Tiziana Miniati.
Gala ha già pubblicato tre compact disc e numerosi articoli scientifici dedicati a musiche, canti e tarantelle, consolidando una competenza rara nel panorama etnocoreutico italiano.
Perché è importante questa tradizione
Montemarano resta uno dei paesi più “tarantellari” d’Italia. La comunità locale, infatti, ha sempre investito in questa danza, tramandata di generazione in generazione anche come risorsa turistica. Tuttavia, il turismo etnico sta modificando rapidamente il patrimonio originale.
Il Carnevale, un tempo rito comunitario, oggi si trasforma sempre più in una kermesse sul modello dei festival folk. Questo cambiamento incide direttamente sulla Tarantella di Montemarano, considerata una delle danze etniche più complesse del Sud.
Il suo linguaggio corporeo appare semplificato. Di conseguenza, molte strutture e forme cinesiche stanno scomparendo. Gli anziani, inoltre, non riescono più a preservare gli stili originali. L’avanzare della globalizzazione spinge verso modelli più omogenei, riducendo la ricchezza delle versioni arcaiche, come la tarantella a quattro o quella in coppia.
La Tarantella di Montemarano a Spoltore: influenze e connessioni con l’Abruzzo
Gala ricorda che ogni tradizione nasce da scambi continui. Nulla è “autentico” in senso puro, perché ogni comunità rielabora patrimoni e prestiti esterni. Nel caso abruzzese, le migrazioni dei pastori lungo i tratturi hanno influito profondamente sulle espressioni musicali e coreutiche locali.
Non sorprende, quindi, trovare in Abruzzo almeno tre o quattro aree con forme diverse di tarantelle. Allo stesso modo, sono riconoscibili strumenti e modelli campani come il “colascione” partenopeo o la “chitarra battente”. Inoltre, alcune varianti di “saltarella” o “ballarella” della fascia teatina e frentana condividono elementi con le tarantelle del Meridione.
Un laboratorio che unisce danza e storia
Il laboratorio si distingue per la qualità didattica. Non propone solo lezioni tecniche, ma anche una narrazione accurata del contesto socio-culturale di Montemarano. Saranno mostrati filmati storici di epoche diverse, utili per comprendere l’evoluzione della danza nel corso del tempo.
Questa componente multimediale offre una visione completa e aiuta a valorizzare un patrimonio che rischia di scomparire se non trasmesso correttamente.
Informazioni e prenotazioni
Per informazioni e prenotazioni:
338.5619192
edgardocotellucci@tiscali.it