La targa dedicata a Ettore Croce a Pescara riporta al centro della memoria cittadina una figura fondamentale della storia politica e sociale abruzzese. Oggi, 6 maggio, si è svolta la cerimonia di scopertura promossa dalla famiglia Croce in occasione del 70° anniversario della sua scomparsa.
All’iniziativa hanno partecipato il sindaco di Pescara Carlo Masci e l’ex presidente della Provincia Ottavio De Martinis. La targa è stata collocata all’ingresso principale del palazzo di via Matese 7, nello stabile dove Ettore Croce visse con la sua famiglia.
La targa dedicata a Ettore Croce a Pescara
L’omaggio rende onore a Ettore Croce, nato nel 1866 e scomparso nel 1956, ricordato come padre del socialismo abruzzese, sindacalista e deputato comunista. La sua figura resta profondamente legata alla storia del territorio, soprattutto per la coerenza con cui portò avanti il proprio impegno politico e civile fino agli ultimi anni della sua vita.
La targa commemorativa vuole quindi restituire visibilità e riconoscimento a un protagonista della memoria democratica locale. Inoltre, valorizza il contributo che Croce ha dato ai principi di libertà, giustizia e partecipazione.
La cerimonia per la targa di Ettore Croce a Pescara in via Matese
La cerimonia si è svolta in un luogo carico di significato. Il palazzo di via Matese 7, infatti, non rappresenta soltanto un indirizzo cittadino, ma il luogo in cui Ettore Croce visse con la propria famiglia. Si tratta di uno stabile popolare del quale, nel tempo, diversi appartamenti sono stati riscattati e sono poi diventati di proprietà.
Per questo motivo, la scelta della famiglia Croce ha assunto un valore ancora più forte. Il ricordo pubblico, infatti, si è intrecciato con la memoria privata, trasformando quel luogo in un segno visibile di appartenenza, storia e identità.
Le parole della famiglia Croce
Donatella Ruggieri e Kitia Benedetti, pronipoti di Ettore Croce, insieme alla nipote Daniela Croce, hanno descritto la giornata come un momento vissuto con profonda emozione e grande senso di responsabilità.
Nel loro intervento hanno sottolineato che, in un’epoca in cui la coerenza viene spesso considerata un ostacolo, Ettore Croce continua a insegnare che si può vivere un’intera vita senza tradire i propri valori. Secondo la famiglia, questa targa restituisce finalmente visibilità a una figura che ha dedicato la propria esistenza agli ideali in cui credeva, lasciando un esempio che merita ancora oggi di essere ricordato.

Un omaggio a Ettore Croce con una targa a Pescara
L’iniziativa ha rappresentato un momento di partecipazione e memoria collettiva. Non è stata soltanto una cerimonia commemorativa, ma anche un’occasione per condividere un patrimonio civile che appartiene all’intera comunità.
La famiglia Croce ha espresso sincera gratitudine alle istituzioni, alle autorità intervenute, agli interpreti Lis Silvia Maranca e Marco Marchitto, che hanno tradotto in lingua dei segni, e a tutti i cittadini che hanno preso parte alla cerimonia.
La memoria civile che guarda al presente
Il ricordo di Ettore Croce non appartiene solo al passato. Al contrario, continua a parlare al presente attraverso i valori che hanno segnato il suo percorso umano e politico. La scopertura della targa a Pescara restituisce così alla città una figura esemplare, capace ancora oggi di offrire una testimonianza di rigore, coerenza e responsabilità civile.
Nel 70° anniversario della sua scomparsa, il nome di Ettore Croce torna quindi a essere visibile proprio nel luogo in cui visse con la sua famiglia. Un gesto semplice, ma importante, che trasforma la memoria in presenza concreta e condivisa.