La tassa di soggiorno Città Sant’Angelo entra ufficialmente in vigore a partire da inizio febbraio. L’Amministrazione comunale introduce l’imposta con l’obiettivo di rafforzare le politiche di promozione turistica e migliorare i servizi dedicati ai visitatori.
La misura, voluta dalla giunta guidata dal sindaco Matteo Perazzetti, è stata presentata questa mattina in Sala Consiliare davanti a circa 50 operatori del settore ricettivo.
Come funziona la tassa di soggiorno a Città Sant’Angelo
Dal prossimo mese, le oltre 80 strutture ricettive presenti sul territorio dovranno applicare ai propri ospiti un’imposta fissa di 1,50 euro per persona e per notte.
Sono previste esenzioni, come stabilito dalla normativa nazionale. Non pagheranno la tassa, tra gli altri, i minori di 14 anni, le persone con disabilità e il personale appartenente alle forze armate.
Gli strumenti per gli operatori turistici
Durante l’incontro, l’Amministrazione ha illustrato le modalità operative per la riscossione dell’imposta. Ogni gestore avrà accesso a un software dedicato per registrare le presenze e calcolare l’importo dovuto.
A fine mese, ciascuna struttura dovrà rendicontare al Comune i pernottamenti soggetti a tassa e versare la somma corrispondente.
Ad esempio, dieci ospiti per una notte ciascuno genereranno un versamento mensile di 15 euro.
Un’imposta di scopo per il turismo
«Con l’introduzione della tassa di soggiorno voltiamo pagina», spiega l’assessore al Turismo Rino De Bonis.
«Si apre una fase nuova, fatta di risorse da investire in progetti e crescita. Città Sant’Angelo è una località turistica e vogliamo valorizzare questa vocazione».
Le risorse solo per promozione e servizi
Anche l’assessore al Bilancio Marcello Di Gregorio sottolinea il valore strategico della misura.
«Si tratta di un’imposta di scopo. Le risorse potranno essere utilizzate esclusivamente per la promozione turistica, la cura dei musei, il pagamento del software e lo sviluppo dell’Infopoint».
Le somme raccolte non potranno essere destinate ad altre voci del bilancio comunale.
Città Sant’Angelo allineata ai comuni turistici
Con questa decisione, Città Sant’Angelo si allinea finalmente agli altri centri turistici del territorio che già applicano la tassa di soggiorno.
L’Amministrazione punta ora a trasformare l’imposta in uno strumento concreto di sviluppo e valorizzazione del patrimonio locale.