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TENIAMO CALDA LA NOSTRA CASA D’INVERNO

MLUISADopo tanto calore estivo, da cui difendersi per tenere la casa fresca, ci dobbiamo ora interessare a…riscaldarla!

In Italia le abitazioni hanno avuto notevoli differenze costruttive negli anni. Prima degli anni 50, quando non ancora c’era l’edilizia intensiva, si costruiva tenendo in conto parametri naturali quali il soleggiamento, la posizione dei locali e le tecniche costruttive prevedevano pareti esterne spesse che avevano, non solo la funzione statica, ma anche di protezione dagli agenti atmosferici delle varie stagioni.

Dopo gli anni 50, quando costruire era diventato impellente, dato le molte distruzioni dei bombardamenti, e l’uso del famoso “tondino” che armava il cemento, si costruiva con più facilità senza tenere più conto del sito e dell’importante soleggiamento.

Moltissime di quelle case erano costruite con materiali scadenti, con pareti esterne non coibentate, troppo fredde d’inverno e troppo calde d’estate, con infissi costruiti troppo spesso in alluminio senza vetro camera. Tutto ciò ha contribuito ad una scarsa vivibilità interna della casa. Molto hanno fatto le nuove regole edilizie che, anche attraverso incentivi economici, invitano e molto più spesso obbligano ad attenersi a parametri codificati che tengono in giusto conto della salubrità del clima interno della casa.

Ma come fare per correre ai ripari per quelle abitazioni che soffrono di una cattiva coibentazione con spifferi, pareti ammalorate e umidità?

I materiali in commercio e i recenti studi sulla coibentazione e del viere sano indoor, cioè all’interno della casa, danno la possibilità di ovviare agli errori costruttivi.

Se guardiamo e tocchiamo le nostre pareti esterne potremmo già notare un diverso calore e una diversa colorazione, più scura, vicino agli infissi e in alto alla congiunzione del muro con il solaio. Che cosa vuol dire? Questa colorazione indica i famosi ponti termici, cioè uno spazio esistente tra i due elementi con una diversa temperatura che non dà continuità alla parete favorendo lo sviluppo delle muffe.

Quindi, prendiamo in esame le pareti esterne e gli infissi, che cosa fare?

Nelle nuove costruzioni c’è l’obbligo di una coibentazione sulle pareti esterne che si attua per mezzo di un “cappotto”, si proprio come noi lo indossiamo per proteggerci dal freddo. Nelle ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni, questo cappotto può essere installato sul lato esterno della parete, ma molto spesso, quando non si prevede una ristrutturazione totale, alcuni accorgimenti possono ovviare il problema.

Isolamento termico interno. Questo, come detto, è un intervento da fare quando non si prevede una ristrutturazione totale con l’installazione di un cappotto esterno, insufflando materiali inerti nell’intercapedine delle pareti, ma non sempre risolutivo e di facile applicazione. La soluzione più semplice potrebbe essere quella di tappezzare di pannelli isolanti la parte interna delle pareti, con pannelli isolanti.

Non sempre è facile installare pannelli interni, ma il risultato è una migliore atmosfera in door con comfort abitativo e regolazione dell’igrometria cioè dell’umidità dell’aria. Per questo lavoro bisogna scegliere isolanti naturali quali sughero, fibre vegetali ed animali (lana di pecora). Oggi in commercio c’è una buona offerta di materiali naturali di sicura origine.

La soluzione più semplice è quella di creare una contro parete che sfrutta le proprietà della ventilazione e permette di inserire un isolante traspirante.

Bisogna considerare che la casa è la nostra seconda pelle e come tale non va coperta con materiali non traspiranti che bloccano una sana ventilazione con l’esterno.

Gli infissi, rappresentano troppo spesso l’anello debole della coibentazione. Lo spreco di energia è enorme e grava sul costo della bolletta riducendo il comfort interno dell’abitazione. Perché un lavoro sia fatto al meglio e dia risultati apprezzabili non bisogna dimenticare il cassonetto della tapparella che può essere coibentato con pannelli in materiale plastico, estremamente flessibili e in grado di adattarsi a qualsiasi dimensione del cassonetto.

Altri spifferi? Controllare la mansarda, l’impianto idraulico e le prese di corrente installate sul muro perimetrale e anche il camino; utilizzare termostati e timer, manutenere gli impianti con regolarità ed evitare l’uso di stufette.

Quali sono gli altri impianti di riscaldamento che possono essere installati?

Se pur di notevole risparmio l’uso di impianti di riscaldamento da geotermia superficiale, che ha avuto notevoli incrementi di crescita, non è di facile installazione.

La geotermia sfrutta il calore naturale del terreno con l’ausilio di una pompa di calore che riesce a produrre energia termica per l’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento degli edifici.

In quasi tutte le abitazioni è presente un riscaldamento a metano e anche per questo sistema è possibile risparmiare con semplici manovre come: spurgare l’aria presente nei radiatori, non tenere aperte le finestre quando è in funzione, eliminare mobili e tendaggi che impediscono l’irraggiamento, inserire dei fogli isolanti dietro i termosifoni che si trovano sulle pareti perimetrali e come già detto eliminare gli spifferi. Oggi la nuova normativa ha favorito per i condomini l’installazione di valvole di termoregolazione che permettono di utilizzare i radiatori secondo le proprie esigenze.

Un’alternativa risolutiva per risparmiare sul riscaldamento è il solare termico che grazie agli incentivi fiscali, si ammortizza in pochi anni.

I biocamini rappresentano validi componenti di arredo in grado di assicurare un riscaldamento domestico all’insegna dell’eco sostenibilità con un irraggiamento di calore molto simile a quello tipico del caminetto tradizionale. Facili da installare, pratici da utilizzare e assicurano un riscaldamento in tempi veloci, non richiedono grossa manutenzione e possono trovare collocazione in qualsiasi angolo della casa in quanto non necessitano di canna fumaria.

Altri tipi di riscaldamento capaci di lavorare a basse temperature che sfruttano un sistema radiante sono a:

battiscopa da installare lungo il perimetro delle stanze, è invisibile utilizza poca acqua mantiene asciutti i muri e diffonde un calore omogeneo in tutto l’ambiente.

pavimento già presente da molto tempo nelle abitazioni italiane, utilizza un sistema radiante, rispetto a quello a battiscopa è più efficiente e si è liberi di accostare i mobili alle pareti presente nelle case degli italiani.

Riscaldamento elettrico diventa conveniente se si utilizza il sistema fotovoltaico con autoproduzione di elettricità.

Riscaldamento a infrarossi sfrutta i vantaggi dell’irraggiamento attraverso onde elettromagnetiche che riscaldano le superfici della stanza, anziché l’aria. La dispersione di calore risulta minima e, come altri sistemi, consente di mantenere gli ambienti asciutti, concentrare la produzione di calore in determinate aree (direzionale) senza sollevare polvere o creare ingombro.

Riscaldiamoci dunque con i mezzi che il mercato ci mette a disposizione e aspettiamo pazienti che ritorni il tempo bello!

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