Oltre il tempo dei limiti: a L’Aquila la sfida che cambia il futuro dei trapianti

Workshop a L’Aquila sul trapianto organi cuore fermo: 25 anni di innovazione e nuove strategie cliniche nei centri trapianto italiani.

Trapianto organi cuore fermo: celebrazione e innovazione

Il trapianto organi cuore fermo sarà al centro del workshop multidisciplinare “Oltre il tempo: strategie integrate per ampliare il trapianto di organi addominali da donatore a cuore fermo”, in programma venerdì 16 gennaio 2026 presso l’Auditorium Pier Vincenzo Gioia di Palazzo Silone, a L’Aquila.

L’evento unisce aggiornamento scientifico di alto livello e celebrazione istituzionale. Ricorrono infatti i 25 anni dall’avvio dell’attività trapiantologica all’Aquila, un traguardo che racconta ricerca, competenze e visione nel panorama sanitario nazionale.

Le nuove frontiere della donazione a cuore fermo

Il programma scientifico affronta uno dei nodi cruciali della medicina moderna: la carenza di organi. La donazione dopo morte cardiocircolatoria (DCD) rappresenta oggi una leva strategica per ampliare le possibilità di trapianto.

Dalla segnalazione al recupero degli organi

Le sessioni 1 e 2 si concentrano sulle fasi iniziali del percorso donazione–trapianto. Nel caso della donazione a cuore fermo, la tempestività della segnalazione in Pronto Soccorso assume un ruolo decisivo. Successivamente, l’attenzione si sposta sulla gestione clinica del potenziale donatore. Infine, il focus riguarda le innovazioni nella selezione e nell’ottimizzazione degli organi.

Tecnologie avanzate e confronto tra i centri italiani

Le sessioni 3, 4 e 5, invece, approfondiscono le tecniche chirurgiche e tecnologiche più avanzate. Le esperienze maturate nei trapianti DCD dimostrano come il confronto diretto tra i principali centri trapianto italiani su fegato e rene permetta di condividere modelli efficaci e risultati concreti. Inoltre, viene evidenziato il ruolo sempre più centrale delle macchine di perfusione d’organo ex-situ, considerate oggi uno strumento rivoluzionario.

Accanto agli aspetti tecnici, il workshop dedica spazio anche alla dimensione umana. In particolare, un momento specifico è riservato al viaggio emotivo del ricevente. Attraverso testimonianze dirette, emerge il valore profondo del trapianto come rinascita e nuova possibilità di vita.

25 anni di trapianti all’Aquila: memoria e futuro

La prima sessione pomeridiana, intitolata “Un Viaggio di 25 Anni nel Trapianto: Esperienza, Passione e Nuovi Orizzonti”, rappresenta un momento di memoria e riflessione. I 25 anni di attività nel campo della donazione dopo morte cardiocircolatoria raccontano la crescita del centro trapianti aquilano, valorizzandone i successi e aprendo lo sguardo verso nuove prospettive.

Intervengono, tra gli altri, il professor Fabio Vistoli, attuale direttore del centro trapianti dell’Aquila, e il professor Francesco Pisani, che lo ha preceduto nel ruolo. Inoltre, il professor Antonio Famulari, fondatore del centro, ripercorre le tappe iniziali di questa esperienza pionieristica.

trapianto organi cuore fermo
Il Prof. Antonio Famulari, fondatore del centro trapianti aquilano, e il Prof. Fabio Vistoli, attuale direttore, simboli di 25 anni di trapianti e innovazione a L’Aquila.

A impreziosire la sessione, una lettura magistrale sulla storia dei trapianti in Italia affidata al dottor Giuseppe Maria Ettorre, direttore del centro trapianti dell’Ospedale San Camillo di Roma. La moderazione vedrà coinvolti i direttori dei principali centri trapianto romani: Sergio Alfieri, Massimo Rossi, Giuseppe Tisone, insieme al Ugo Boggi, direttore del centro trapianti di Pisa e past-president della Società Italiana per i Trapianti d’Organo.

Informazioni utili

L’evento è gratuito.
Le iscrizioni sono disponibili online.
Per informazioni: centrotrapianti@asl1abruzzo.it

La Redazione de La Dolce Vita
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