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TRATTAMENTO DEGLI ANIMALI: CIRCHI E TANATOPRASSI

Oggi, Martedì 8 marzo la IV Commissione Consiliare della Regione Abruzzo riceverà in audizione numerose associazioni che si occupano del benessere animale, nell’ambito di una discussione su due Notifiche IMI arrivate dai Paesi Bassi e dal Portogallo, rispettivamente sull’utilizzo dei mammiferi nei circhi e sulla tanatoprassi. La IV Commissione riceverà inoltre dei rappresentanti delle associazioni dei circensi, il Direttore del Dipartimento Regionale per la Salute Angelo Muraglia e il Dirigente del Servizio Sanità Veterinaria Giuseppe Bucciarelli. Le notifiche IMI sono il sistema attraverso il quale le Regioni italiane, come anche i loro equivalenti negli altri Stati dell’Unione Europea, possono formulare delle riserve in merito a provvedimenti legislativi adottati in altri Paesi, nel caso appaiano contrari alle norme comunitarie. In questo caso, si discuterà di un Decreto recentemente emanato nei Paesi Bassi, con cui viene del tutto vietato l’utilizzo di mammiferi selvatici in spettacoli circensi, e di un Decreto portoghese che istituisce nuovi requisiti per svolgere l’attività di tanatoprassi. Il Presidente della IV Commissione Monticelli, nel commentare l’ordine del giorno della seduta, pone l’accento sulla necessità di ascoltare le parti sociali coinvolte, in modo da prendere una decisione quanto più possibile informata: «So bene che quello del trattamento degli animali è un tema sensibile, ma dobbiamo ricordarci che il sistema IMI non ci autorizza a contestare il merito delle decisioni politiche di altri Paesi, ma solo a valutare eventuali lesioni dei diritti dei nostri concittadini ad esercitare all’estero la loro professione. Ascolteremo circensi, animalisti e specialisti della salute per dare una risposta quanto più possibile meditata ed equilibrata: solo così potremo sperare che essa venga presa in considerazione in sede europea, com’è accaduto ad esempio, in altro contesto, per le osservazioni che abbiamo mandato sull’indicazione geografica protetta dei prodotti non agricoli».

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