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TRIBUNALI SINISTRI

Pitagora nel VI sec. a.c. dava luogo all’arte della “memorizzazione” e dell’incantesimo. La filosofia antica era pensata per essere memorizzata in modo da averla sempre a disposizione e per questo andava “sintetizzata” in massime brevi e facili da ricordare. Le massime sono come “link” neuronali o icone sullo schermo di un computer. Bisogna ripeterle sempre tanto che poi compaiono nella nostra mente autonomamente per sedare le passioni prima che si manifestino (Plutarco). Tecniche simili di memorizzazione a ripetizione esistono in tutte le grandi tradizioni religiose come quelle orientali che ricorrono al “mantra”, frasi brevi e reiterate fino allo stato di “trance”. Ma forse c’e’ qualcosa di strano in queste infinite ripetizioni di frasi finche’ non diventino abitudini automatiche di pensiero. Potrebbe trattarsi anche di “lavaggio di cervello” come durante il regime di Mao quando ogni cinese doveva avere in tasca il suo “libretto” o come veniva imposto ai prigionieri americani nel Vietnam del Nord di ripetere davanti alle telecamere la soavita’ e la benevolenza del regime comunista. Ma spero si comprenda la “differenza etica” fra un “lavaggio volontario” che accresce la serenita’ interiore come diceva l’imperatore filosofo Marco Aurelio ed il “lavaggio subito” involontariamente che pone il rischio di sconfinare in pratiche di culto per esercitare il proprio potere sugli altri. Basta vedere i messaggi pubblicitari e mediatici che ci hanno trasformati in consumatori “dipendenti” come afferma l’economista Tim Jackson “spendiamo soldi che non abbiamo per cose che non ci servono e fare una impressione che non dura su persone di cui in realta’ non c’importa niente”. Chi controlla il discorso interiore di una persona controlla il suo “Io”. Il “logos”, il “Verbo”, la “parola” hanno insieme significato divino e umano e la parola e’ il principale artifice della trasmissione del pensiero. E lo sanno bene i “Neoprogressisti” che, specie nel nostro Paese e non solo, stanno creando un nuovo vocabolario, stravolgendo la nostra lingua, di parole “politicamente corrette”, un nuovo copione da memorizzare bene, eliminando innazitutto le vocali terminali che indichino il sesso, pena cadere sotto le grinfie di un “Tribunale sinistro” che puo’ fare della tua libera espressione un “reato” punibile a norma di legge con una pena che va dal rimedio pecuniario fino alla reclusione. Ogni possible critica al “Canovaccio di Stato”, intriso di diritti illimitati e di egemonia delle minoranze, sfocia nell’inemendabile termine di “fobia” passibile di condanna mediatica e giudiziaria. Abbiamo oggi l’omofobia, la xenofobia, l’islamofobia, la transfobia mentre una volta avevamo altre “fobie” come l’aracnofobia (paura dei ragni), la claustropobia (paura degli spazi chiusi), l’agorafobia (paura degli spazi aperti) che erano alla base delle nevrosi passibili di terapia neuropsichiatrica. Facciamo qualche esempio. Dichiarare che un bambino ha bisogno di mamma e papa‘ e‘ omofobia e negli USA ai tempi di Obama chi lo dichiarava perdeva il posto se era un dipendente pubblico. Come successo all’ingegner James Damore licenziato dal CEO di Google Sundar Pichai reo di aver sottolineato una verita’ scientificamente incontrovertibile,come dimostrato da numerosi studi neuro fiologico-comportamentali, che i cervelli maschile e femminile hanno attitudini e “skill” diversi e per questo accusato di aver “perpetuato stereotipi di genere” non in linea col Codice di Condotta aziendale (altro mezzo di ignobile censura). Ed e’omofobia anche dichiarare la nuova schiavitu’del terzo millennio quella delle donne che vendono gli ovuli o “affittano” il loro utero ma meglio dire “gestazione per altri” o “gestazione di sostegno” per riferisi ai nuovi codici corretti. Nell’attesa che passi la legge sull’omofobia l’”UNAR”, l’Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali, ha emanato alcune “Linee guida” ai giornalisti in merito all’omofobia nonostante gli omosessuali non siano un gruppo etnico, per una “informazione rispettosa delle persone Lgbt”(16 dic 2016), pena la violazione delle norme deontologiche. 1) Non confondere il sesso col genere. Il sesso e’ una caratteristica anatomica ma ognuno puo’ segliere di essere uomo o donna; 2) Di fronte al “coming out” non si dovra’parlare di “gay esibizionisti” ma sottolineare gli aspetti positivi come il coraggio di chi si rende visibile; 3) Considerare il termine “lesbica” un complimento; 4) Se un “transessuale” si sente donna va scritto la trans e il; 5) non associare transessuali e prostituzione e invece di parlare di prostitute o prostituti si usi il termine di “lavoratrici del sesso trans”; 6) Educare i lettori ( tipico indottrinamento da regime totalitario) ad un’opinione benevola del matrimonio omosessuale. L’idea base da inculcare e’ che il “matrimonio non esiste in natura” (noi siamo quindi contronatura. Sic!) mentre in natura esiste l’omosessualita’ e vanno rigettati concetti come tradizione, natura, procreazione (indizi di omofobia) ricordando che il “diritto degli omosessuali ad avere una famiglia” e’ sancito a livello europeo quindi e’ vietato parlare di “matrimonio tradizionale” tanto per differenziarlo da quello “gay”; 7) Vietato sostenere che il bambino ha bisogno di una figura maschile e femminile come condizione fondamentale per la completezza dell’equlibrio psicologico: luogo commune smentito dalla letteratura scientifica (ma quando mai!); 8) I conduttori televisivi quando nelle trasmissioni vengono trattati questi temi non sono obbligati al contraddittorio. Sufficiente il “Verbo” come luce verita’ e vita! 9) I fotografi nei loro reportage sono invitati ad evitare immagini di persone “luccicanti e svestite”. E tutto questo per un termine? Non e’semplicemente una parola che definisce un ambito, e’ la simbologia basilare, il mito, il genius loci che ha condotto alla destrutturazione sociale di tutta la civilta’ occidentale come denotano i numerosi impegni economici privati ed istituzionali diretti in tal senso dal dopoguerra ad oggi. Basta leggere il documentatissimo libro della giornalista tedesca Gabriele Kuby “La rivoluzione sessuale globale” col sottotitolo “Distruzione della liberta’ nel nome della liberta’”. O rileggere il romanzo fantascientifico distopico di Aldous Huxley del 1932 “Il Mondo Nuovo” dove l’autore anticipa temi come la tecnologia della riproduzione, l’eugenetica ed il controllo mentale usati per forgiare un nuovo modello di societa’ tratteggiando una distopia in cui l’uomo, premiato col “sesso libero”, vive in un drammatico “limbo esistenziale”. Ma oltre a termini da condannare e vocabolari da rispettare i neo progressisti sono andati ben oltre istituendo veri e propri “Tribunali” detti eufemisticamente “Commissioni di Controllo”. E lo Stato, che non controllla neanche se stesso e le sue Istituzioni spesso molto autogestiti e senza obblighi di rendicontazione alcuna, sente l’obbligo morale di controllare il non piu’’ libero pensiero della gente, degli individui al fine di “Non disturbare il Manovratore”. Hanno cosi’ creato una “Task force” ad opera del titolare della Delega per l’Editoria Andrea Martella per il controllo e l’eliminazione delle “fake news” che vanno in giro nel Web in questa fase emergenziale da coronavirus ma che in realta’ avra’ di sicuro un seguito post-pandemico ad indicare la correttezza e la necessita’ improrogabile di un filtro che escluda a priori qualsiasi “pensiero altro” che non segue quanto esce dall’oculata commissione di regime. Questo organismo e’ formato da rappresentanti del Ministero della Salute, della Protezione Civile, dall’Agcom oltre a giornalisti specialisti della comunicazione tutti di provata fede progressista, in assenza di un medico o un virologo, che decideranno cosa si puo’ dire e cosa no, aiutati anche da cittadni ed utenti “social” istigati alla delazione onde segnalare ai grandi sovrani del Web i siti dei “profili scorretti” da zittire. In pratica il futuro distopico del “Grande Fratello” orwelliano col Ministero della Verita’d escritto nel suo “1984’’ che con estrema disinvoltura limitera’ liberta’ fondamentali secondo Costituzione. Distinguere il vero dal falso, un grande compito che mise in difficolta’ Platone ed Aristotele ma non certamente i nostri esperti del KGB “de noantri” che non avendo riferimenti culturali (gia’ abbondantemente dimostrato a partire dall’uso dei congiuntivi e dai riferimenti geografici) nei loro database neuronali tireranno a sorte o sceglieranno il gelato a gusto unico. E come il cristianesimo estremo da “Santa Inquisizione” questi “scettici moderni” ricavano gran parte della loro vitalita’ dalla convinzione di avere nemici mortali da combattere conservando le tracce di una mentalita’, assai poco liberale, del “noi contro loro”. Un autentico movimento neoprogressista che deve darsi una missione e che ha bisogno di nemici da combattere a differenza degli scettici antichi che pur rinunciando ad ogni credo, tolleravano l’irrazionalita’ altrui se la si puo’ definire tale. E da questo “Komintern” non si esime il nostro Pontefice che non perde occasione per scagliarsi contro quelli spregiativamente definiti “populisti” sempre paragonati a seguaci di Hitler ma pur sempre rappresentanti la maggioranza nel nostro Paese e che sembra non vantino idee tanto razziste e bellicose di quel “neopaganesimo” che invece sembra piu’pervadente in ambito vaticano e che trae la sua linfa da quella “teologia della liberazione” di stampo pauperista sudamericano, aborrita dai due precedenti Papi e rimessa in gran forma dall’attuale. E cosi’ questi gendarmi della “gauche” che si gingillano su twitter attorno all’hashtag “restiamoumani” non hanno potuto celare l’esultanza alla notizia che il primo ministro britannico, che ha stravinto le elezioni, sia giunto in terapia intensiva dopo aver contratto il coronavirus e dopo che la comunicazione nostrana ha falsificato le sue dichiarazioni per dileggiarlo come ha fatto il medico Lopalco (provo vergogna ad essere un suo collega) “la fortuna e’ cieca ma il virus ci vede benissimo”: non esulterei mai del male anche del peggior nemico! Ed altre testate come “La Stampa” o il “Corriere” da sempre in forte contrasto con Johnson che lo definisce “impreparato per indole e idee” offendendo sia la notevole cultura del primo ministro inglese (sa piu’ lui di greco e latino che tutti i personaggi avventizi che occupano il parlamento) che tutto il popolo inglese che lo ha scelto come capo di governo. Ma quali sono le colpe di “Bojo”? E’ conservatore, crede nella liberta’, ha voluto e realizzato la Brexit facendo scomparire l’estrema sinistra corbyniana, mostrando che si puo’uscire dalla gabbia Ue ed ha smentito tutte le previsioni del “Collettivo”. E che dire poi dell’attacco violento contro il Lombardo-veneto per non aver saputo contenere il contagio ma solo verso i governatori che appartengono all’altra sponda ma non verso i sindaci di Milano e Bergamo, loro sodali, con i loro anacronistici e dannosi slogan “Milano non si ferma” e “mangiamo cinese”, dimenticando quanto siano state di nocumento confusionale gli editti di questo governo non certamente liberale (chiusure-aperture, zone piu’o meno rosse, le mascherine sevono ma anche no). Ma come tutti gli anziani muoiono nelle RSA colpiti dal virus, nelle Marche, Toscana Emilia ma vanno messe sotto inchiesta giudiziaria solo quelle della Lombardia? Basta con questo gioco al massacro, con questa folle ipocrisia di unire anche gli intenti dell’opposizione per poi bocciarne tutte le proposte! E Massimo Cacciari (sinistra illuminata) nota che “Dal dopoguerra ad oggi, alla crisi politica si e’ progressivamente accompagnata la crisi della forma della nostra democrazia. O cominciamo a metterci mano sul serio o salta tutto!”. Certo che esiste una bella differenza fra la sinistra da “salotto“ intrisa di nostalgia ma sveglia (Rampini, Cacciari) e quella di “Potere” che sembra abbia del tutto scordato il suo antico orientamento e linfa vitale: contro il potere e il capitalismo. Su questa ideologia sono stato sempre molto incredulo ed ho sempre considerato la loro storia in analogia alla volpe quando diceva che l’uva era acerba per il solo motivo di non poterla raggiungere! Ed oggi esaltano pure la Cina che segue modelli illegali e totalitari (qui la similitudine genetica) dopo che ci ha infettato e distrutto la nostra economia. Per fortuna che Trump si sta riavvicinando a Putin raffreddatosi dai cinesi. Per noi stiamo freschi!!
Amburgo li 8-4-2020 F.to Arcadio Damiani

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