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Un diamante grezzo chiamato Damir Center

Ci risiamo, incrociando le dita anche quest’anno il Delfino potrebbe, come e’ gia’ accaduto nel corso di questi anni, aver trovato un diamante grezzo, da ripulire e far brillare in tutto il suo splendore.

Una storia gia’ vista con Immobile, Insigne, Verratti, Torreira, Politano,Lapadula, e tanti altri, una storia che parla di una societa’, che nonostante tutte le difficolta’, riesce sempre a trovare qualcuno li davanti da valorizzare, una storia che parla di una citta’ magica per tanti giocatori, un trampolino di lancio verso i palcoscenici calcistici, piu’ importanti del mondo.

Sara’ l’aria, il sole, il mare, ma forse piu’ semplicemente dobbiamo ringraziare per queste scelte ,uno staff competente, che puntualmente ogni anno riesce ad anticipare la sempre piu’ agguerrita concorrenza.
Quest’anno, in questa stagione disgraziata, a causa del Covid, il giocatore che potrebbe fare la differenza, prima nel campionato e poi per le casse del Pescara, si chiama DAMIR CETER, per gli amici GOLIA.

Un ragazzone Colombiano , alto 1,90 , nato a Buenaventure nel 1997,che sin da bambino ha sognato di fare il calciatore. Il suo mito e’ sempre stato Cristiano Ronaldo. Damir e’ un centravanti molto fisico, che puo’ essere utilizzato sia come boa offensiva che come finalizzatore, per le sue caratteristiche è stato paragonato al connazionale Duván Zapata e per il suo stile di gioco ha dichiarato di ispirarsi a Radamel Falcao e a Gonzalo Higuaín.

Arriva in italia nel 2018, acquistato dal Cagliari, che poi lo gira in prestito prima all’Olbia in Serie C e poi al Chievo in serie B. Quest’anno di nuovo in prestito qui a Pescara
“Arrivo qui con tante aspettative e spero di fare bene. Ho molta voglia di mettermi in mostra”. Queste Le prime parole dell’attaccante appena sbarcato all’aeroporto di Pescara, poche parole, ma che gia’ facevano capire che per lui l’esperienza abruzzese poteva essere la chiave di volta per il definitivo lancio nel calcio che conta.

Tenendo fede alle sue prime dichiarazioni, non ci ha messo molto a diventare uno dei punti di riferimento della sua nuova squadra. Con le due reti messe a segno alla bestia nera Cittadella, e’ diventato il simbolo della rinascita biancazzurra, regalando al suo allenatore Massimo Oddo la prima vittoria in campionato, ma soprattutto salvandogli la panchina.

In conclusione, siamo convinti che Covid permettendo, anche quest’anno il Pescara avra’ il suo diamante grezzo, che gia’ in queste prime giornate ha iniziato a riflettere una luce bellissima, una luce che come e’ accaduto negli anni passati potrebbe illuminare l’intera stagione, magari riuscendo a far sognare in questi tempi bui anche i tifosi pescaresi.