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Un dolce profumo Veneto

E come non immaginare una fetta di pandoro adagiata in un piatto di porcellana bianca dai bordi dorati, servito in uno di quei meravigliosi caffè storici di Venezia. E si, perché il “pan de oro” veniva servito già nel 1700 sulle tavole dei ricchi veneziani. Una pasta dolce e soffice dall’intenso profumo di vaniglia che per la prima volta venne presentata in quella versione moderna, almeno come la indiamo noi oggi, nel 1894 quando un certo Domenico Melegatti depositò la ricetta all’ufficio brevetti di Verona: un morbido dolce con la forma di stella ad otto punte, opera dell’artista impressionista Angelo Dall’Oca Bianca che entrò a far parte della tipica tradizione natalizia in Italia e conosciutissimo in tutto il mondo, da Parigi ad Hong Kong, da Melbourne a Los Angeles.

Una nuvola di burro, uova, farina e vaniglia. Dal gusto raffinato e con una struttura molto soffice dovuta alla lievitazione 100% naturale ed alla lunga lavorazione che prevede addirittura tre impasti.

Ma la straordinarietà di questo dolce è resa ancora più evidente con l’abbinamento di uno spumante “Fior D’Arancio” Colli Euganei docg, dal suo colore giallo paglierino con lievi sfumature dorate che lo accompagna con intensa piacevolezza.

Sembra venisse dalla Siria il vitigno di moscato giallo con cui oggi viene prodotto sui dolci pendii dei Colli Euganei, questo curioso spumante veneto, dal basso grado alcolico, deve il suo nome al caratteristico ed inconfondibile profumo di zagara. Dolce ed avvolgente dal bouquet di fiori bianchi, aromi citrini, erbe aromatiche fresche come la salvia ed albicocche, correlato da una intrigante acidità che ne preserva gli aromi eleganti e sinuosi.

Fior D’Arancio spumante ne rappresenta la versione classica, in passato reputato vino da donne in occasioni di feste e ricorrenze, con il tempo ha visto crescere nei produttori dei Colli Euganei la consapevolezza di possedere qualcosa di speciale adatto a tutti i gusti e palati. Oggi ne esistono altre due versioni, quella di un vino secco e quella ancor più di nicchia nella versione passito.

Nasce come abbinamento ai dessert ed in particolare alla pasticceria secca, ottimo con biscottini dalle mandorle croccanti, dolci con creme vanigliate e a base di frutta, morbide ciambelle, il Zelten trentino, il pan giallo genovese, i brutti ma buoni, il panettone con i suoi colorati e profumati frutti canditi e perfino con i cannoli siciliani.

Si degusta tranquillamente con la sbrisolona, tipico dolce mantovano a base di mandorle, burro e farina di mais ricoperto da tanto zucchero a velo come fosse neve, esso infatti deve il suo nome al tipo di preparazione con questi pochi ingredienti che semplicemente vengono sbriciolati insieme e che, sciogliendosi durante la cottura, si amalgamano in un tutt’uno.

Nasce si come abbinamento a prodotti di pasticceria ma oggi i gusti ed il palato più esigente possono tranquillamente accostare questo spumante alle più sorprendenti ed insolite proposte, come primi piatti speziati, come base per apprezzabili cocktails e perfino come aperitivo, qui lo consiglio in particolar modo con formaggi stagionati, a base di latte vaccino, pennellati di una dolce confettura di uva spina.

E’ un vino che porta con sé l’anima dell’uva ed i profumi di una terra e della sua unicità, quella dei Colli Euganei, nella provincia di Padova, laddove si stagliano inaspettati nel cuore della pianura veneta, oggi parco Regionale, con i loro inconfondibili volumi conici che mai superiori ai 600 mt di altezza, risultato di fenomeni vulcanici nell’antichità.

Fascino paesaggistico, unicità di ambienti naturali ed una sorprendente ricchezza del patrimonio culturale, artistico, storico ed enogastronomico. I vigneti ricamano con i loro ordinati filari le verdi vallate, una fitta rete di sentieri ed itinerari consente di esplorare il territorio in maniera sostenibile: a piedi, in bicicletta o a cavallo per scoprire gli angoli più belli e nascosti di questa terra veneta dove il visitatore è accolto sempre come un amico.

E se il Natale trova amici e parenti stretti attorno ad un tavolo, non può non mancare un “bicier de Fior D’Arancio ed una feta de pandor”! Sedersi a questa tavola significa allertare tutti i sensi ed è a volte l’unica occasione dell’uomo per essere davvero se stesso, laddove dolce e bollicine alleggeriscono l’anima.
Buone feste ed elegantemente PROSIT!