Al Vinitaly l’Abruzzo cresce tra vino ed enoturismo
Al Vinitaly l’Abruzzo, tra vino ed enoturismo, si racconta come una realtà dinamica e sempre più centrale nel panorama nazionale. La seconda giornata del salone internazionale del vino di Verona scorre tra incontri, degustazioni e nuove opportunità.
Infatti, tra brindisi, masterclass e incontri con buyer, i vignaioli abruzzesi portano storie autentiche. Allo stesso tempo, costruiscono relazioni strategiche per il futuro del settore.
Nel pomeriggio arriva il ministro dell’AgricolturaFrancesco Lollobrigida, insieme al sottosegretarioLuigi D’Eramo, all’europarlamentareCarlo Fidanzae all’onorevoleGuerino Testa.
Accolto dal vicepresidenteEmanuele Imprudentee dal presidente del Consorzio Alessandro Nicodemi, il ministro sperimenta il visore Abruzzo Virtual Tour. Si tratta di un viaggio immersivo tra vigneti, denominazioni e territorio.
“Al Vinitaly ho trovato un Abruzzo vivace, una regione che non è più solo del Centro Italia ma è centrale grazie al lavoro delle istituzioni e degli imprenditori”, ha dichiarato Lollobrigida.
Al Vinitaly l’Abruzzo tra vino ed enoturismo guarda all’agricoltura
In questo contesto, l’Abruzzo si conferma anche vetrina per l’agricoltura regionale. Infatti, al Vinitaly viene presentata la 64ª Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, in programma dal 17 al 19 aprile.
Per tre giorni, Lanciano sarà capitale del comparto agricolo del Centro-Sud Italia. L’evento offrirà oltre 30.000 metri quadrati espositivi e più di 500 referenze.
Inoltre, saranno presenti istituzioni, enti di ricerca e associazioni di categoria. Tra queste Coldiretti, Cia e Confagricoltura.
Secondo la presidente Ombretta Mercurio, la manifestazione restituisce una visione completa delle innovazioni del settore. Allo stesso tempo, rafforza il legame tra vino e territorio.
Anche Alessandro Nicodemi sottolinea questo aspetto. La qualità dei vini d’Abruzzo nasce dalla terra, dal lavoro degli agricoltori e dalla capacità di innovare nel rispetto della tradizione.
L’Abruzzo tra vino ed enoturismo punta sulla crescita
Tra le attività più seguite della giornata, spicca la masterclass sulla nuova Docg Casauria. Inoltre, viene presentato il report di Nomisma Wine Monitor.
Secondo Denis Pantini, l’enoturismo italiano vale già 3,1 miliardi di euro. Rappresenta il 21% del settore vitivinicolo.
Tuttavia, in Abruzzo il valore si ferma al 10%. Di conseguenza, emerge un ampio margine di crescita.
Angelo Radica, presidente dell’Associazione Città del Vino, sottolinea l’importanza di fare sistema. Infatti, l’enoturismo può offrire nuove opportunità economiche e culturali.
Anche Fabio Caravaggio evidenzia la necessità di puntare su competenze e formazione. Le capacità ci sono, ma devono essere organizzate in modo efficace.
Accende i riflettori anche sull’olio extravergine
Non solo vino. Il Vinitaly Abruzzo vino enoturismo mette in luce anche l’eccellenza dell’olio extravergine.
Nella sala Italy Tasting del Pala Expo, buyer internazionali partecipano a degustazioni dedicate agli oli vincitori del Sol d’Oro – Emisfero Nord.
Tra i protagonisti, l’azienda Tommaso Masciantonio conquista il Sol d’Argento Fruttato Medio. Un riconoscimento che conferma la qualità del territorio.
Inoltre, ottengono premi anche Frantoio Mercurius, Frantoio Olearius, Società agricola Sandro Di Giacomo e Azienda agricola Mulino.
Secondo Pietro Di Paolo, presidente dell’associazione IGP Olio d’Abruzzo, queste degustazioni raccontano il valore e l’identità delle produzioni regionali.
Infine, il vicepresidente Imprudente evidenzia il percorso verso il riconoscimento IGP. Questo rafforzerà la tutela e la competitività del comparto olivicolo.
Conclusione
Il Vinitaly conferma una direzione chiara. L’Abruzzo cresce e si afferma sempre più nel panorama nazionale e internazionale.
Tra vino, olio ed enoturismo, il territorio costruisce valore. Inoltre, crea nuove opportunità concrete per imprese e comunità.
