Raffaello torna a L’Aquila: il capolavoro ritrovato dopo 400 anni

La Visitazione di Raffaello torna a L’Aquila e riporta in città un capolavoro atteso da secoli. Dopo quasi quattrocento anni, infatti, l’opera di Raffaello Sanzio tornerà nel capoluogo abruzzese.

Il dipinto, realizzato intorno al 1517 per la chiesa di San Silvestro, oggi è conservato al Museo del Prado di Madrid. Tuttavia, sarà esposto dal 27 giugno al Castello cinquecentesco, sede delMunda– Museo Nazionale d’Abruzzo. L’evento rientra nel programma ufficiale de L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Il via libera è arrivato nelle ultime ore. Lo hanno confermato il sindaco Pierluigi Biondi e la direttrice del Munda Federica Zalabra. Inoltre, il rientro dell’opera nasce da una collaborazione istituzionale internazionale.

La Visitazione di Raffaello torna a L’Aquila: la mostra tra diplomazia culturale e collaborazioni

La mostra“La visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo”rappresenta uno degli appuntamenti centrali del calendario culturale 2026. Il progetto è curato da Tom Henry e Federica Zalabra.

Hanno collaborato Comune dell’Aquila, Munda, Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, Museo del Prado, Ambasciata di Spagna in Italia e Diocesi di Pistoia. Di conseguenza, il percorso assume anche un forte valore diplomatico.

“Il ritorno dell’opera ha un valore storico, artistico e sentimentale che non ha pari per la nostra terra”, ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi. Inoltre, ha sottolineato come la collaborazione internazionale abbia reso possibile un importante percorso di diplomazia culturale.

La direttrice Federica Zalabra ha ricordato che il Museo ha lavorato per quasi due anni insieme alla Direzione generale Musei, arrivando oggi alla fase realizzativa.

Raffaello a L’Aquila: il confronto con Pontormo e il percorso espositivo

La pala d’altare, di dimensioni 202×146 centimetri, tornerà per la prima volta nel contesto per cui era stata concepita. Si tratta quindi di un ritorno simbolico e storico.

Il progetto metterà a confronto il dipinto di Raffaello con laVisitazionedel Pontormo proveniente da Carmignano, proprietà della Diocesi di Pistoia. Inoltre, il percorso espositivo seguirà criteri di accessibilità e inclusione.

Oltre alle due opere principali, il pubblico potrà ammirare dipinti, disegni, stampe e documenti d’archivio. In questo modo, la mostra offrirà una lettura completa del tema iconografico e del contesto artistico rinascimentale.

La Visitazione di Raffaello finalmente torna a L’Aquila: dal Prado al Munda, una storia lunga secoli

La Visitazionelasciò la città nel 1655 durante l’occupazione spagnola. Entrò poi nelle collezioni reali di Filippo IV. Oggi, grazie a un complesso lavoro diplomatico e culturale, l’opera torna temporaneamente a L’Aquila.

Pertanto, l’esposizione non rappresenta solo un evento artistico. È anche un segnale di rinascita culturale per il territorio e un’occasione unica per cittadini e visitatori.

La Redazione de La Dolce Vita
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