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Vitamine … istruzioni per l’uso

La notizia “bomba” è esplosa quando sul  JAMA (Journal of American Medical Association) è stata pubblicata la ricerca, realizzata da un’equipe guidata da Goran Bjelakovic del Center for Clinical Intervention Research dell’università di Copenhagen, secondo cui vitamina A, E e beta-carotene aumentano il tasso mortalità in media del 5 per cento per chi le assume. I ricercatori hanno individuato 68 studi clinici controllati per un totale di 232.606 partecipanti (uno dei campioni più vasti mai analizzati in materia). Gli inglesi hanno colto “la palla al balzo” e, senza farselo ripetere, hanno rincarato la dose: sparata in prima pagina dal quotidiano Daily Telegraph di Londra e rilanciata nei suoi notiziari radiotelevisivi dalla Bbc (più grande e autorevole società radiotelevisiva del Regno Unito ), al riguardo della ricerca scientifica, avverte che integratori vitaminici e minerali, non solo non allungano la vita ma sembrano addirittura accorciarla, aumentando il rischio di una morte precoce. Detto in parole povere: le vitamine, in particolare la A e la E, non farebbero sempre bene al nostro organismo.Considerando che una donna su tre e un uomo su quattro fanno uso di integratori vitaminici nel Regno Unito, per un totale di 12 milioni di abitanti, e in proporzioni analoghe in altri paesi occidentali, per un mercato che vale, solo in Gran Bretagna, quasi mezzo miliardo di euro l’anno, l’O.M.S. (organizzazione mondiale della sanità) tra conferme e smentite ha cercato di spegnere i toni pressato dalle multinazionali farmaceutiche, che non hanno certo gradito queste pubblicazioni.Tornando a noi invece come possiamo districarci da questo “ginepraio” per renderci la vita più facile? Semplice …..conoscendo!

Le vitamine sono sostanze organiche, assunte con gli alimenti, indispensabili agli organismi; in esse sono incluse quei micronutrienti che devono essere assunti con la dieta quotidianamente poiché non vengono sintetizzati dall’organismo umano. Considerando la loro solubità si distinguono e classificano in:

vitamine idrosolubili cioè solubili in acqua: sono le vitamine C, B1, B2, B5, B6, PP, B12, Bc, H; li troviamo nella frutta, nelle verdure e nei legumi.

vitamine liposolubili cioè solubili nei grassi: sono le vitamine A, D,E K; sono contenute nelle carni, nel latte e nelle uova.

Le vitamine idrosolubili non sono accumulate dall’organismo umano e vengono eliminate rapidamente con le urine, per questo vanno assunte con regolarità. Al contrario, le vitamine liposolubili  vengono immagazzinate nel tessuto adiposo, per cui un loro eccesso viene smaltito più lentamente, con la possibilità di fenomeni di tossicità.

Oggi è sempre più fondamentale integrare. I motivi sono diversi: conservazione, manipolazione, congelamento, surgelamento, conservazione, sfruttamento dei terreni e cottura determinano un impoverimento in alcuni cibi, da doverne quintuplicare l’uso per apportare la stessa quantità di vitamine. Altresì la conservazione industriale dei frutti provoca la quasi totale scomparsa delle più importanti vitamine presenti, e spesso si mangia un frutto assolutamente vuoto; le vitamine inoltre sono spesso più concentrate appena al di sotto della buccia, dove purtroppo si condensano anche i residui di fitofarmaci, utilizzati nella coltivazione e che è necessario eliminare prima di poter mangiare il frutto, onde evitare l’ingestione di elevate quantità di possibili sostanze tossiche. A questo si aggiunge, che in alcuni momenti della vita può rivelarsi essenziale dare un “aiuto” al nostro organismo con una giusta integrazione vitaminica: periodo della crescita, allenamento sportivo, gravidanza, allattamento, vecchiaia, periodo mestruale, menopausa, convalescenze. Alcune abitudini poi determinano un maggior consumo di fattori vitaminici (diete, alcool, tabacco, uso di farmaci soprattutto antibiotici, pillola anticoncezionale, sforzi fisici, ritmi frenetici): prendiamo per esempio una donna che faccia uso della pillola anticoncezionale, in questo caso sarà bene che vi sia un’integrazione costante con la vitamina B6. Discorso a parte per gli sportivi: rispetto a una persona adulta che svolge vita se­dentaria, gli atleti necessitano generalmente di un quantitativo più elevato di vitamine e sali minerali anche se oramai è acclarato che le vitamine non migliorano le prestazioni sportive e quindi un abuso non potrebbe che far male; per loro comunque la consulenza di Medici dello Sport è d’obbligo! Passiamo invece a “rassicurare” i “patiti” della linea: le vitamine non contengono calorie quindi non fanno ingrassare. Riguardo la posologia ed il tipo di vitamina da prendere il giusto indirizzo è quello di rivolgersi all’utilizzo di un multivitaminico multiminerale. Le capsule di queste combinazioni forniscono infatti dosaggi bilanciati di tutte le vitamine e i minerali necessari anche al loro corretto assorbimento e utilizzo. In tal modo, se ci fossero carenze temporanee a causa di una dieta particolare o di un eccessivo stress fisico, si sarà coperti dall’apporto fornito dall’integratore. Mai abusare anche se proprio al riguardo della vitamina A, la dose da non oltrepassare è di un milione di U.I., che significa in pratica un bel “litrozzo” di olio di fegato di merluzzo da ingerire tutto d’un fiato o un barattolo di cento capsule in una volta. Per concludere quindi la giusta formula è quella di seguire “i consigli” del Vostro Medico di fiducia, se “pensate” di avere delle carenze e di non superare mai le dosi consigliate nella confezione, perchè eccedere in questi casi significa soltanto “appesantire” il nostro metabolismo.

 Il detto degli antichi cinesi che è riassunto dal nome: “Invariabile mezzo”, in seguito tradotto dai latini in  :“La Virtù sta nel mezzo” è quanto mai attuale ed applicabile.

 

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