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Ridefinire il contorno del viso. Arriva un nuovo lifting che si fa in ambulatorio

Contorni del viso: Lifting ambulatoriale per ridefinire, scopri come contrastare il rilassamento cutaneo. Metodo efficace e mininvasivo.

Contorni del viso: Lifting ambulatoriale per ridefinire

Il viso è il nostro biglietto da visita ed è per questo che gli dedichiamo tante attenzioni e cerchiamo di contrastare l’eta che avanza. Tra i nemici della bellezza del viso non ci sono solo le rughe, ma anche il rilassamento cutaneo delle guance e del contorno del viso. Oggi però esistono dei rimedi mininvasivi, come il nuovo lifting che si può eseguire in ambulatorio. Abbiamo chiesto i vantaggi di questa nuova tipologia di lifting al dottor Umberto Scotti, chirurgo plastico e vascolare abruzzese di grande esperienza, tra i primi a mettere a punto questa tecnica.

Scopri come contrastare il rilassamento cutaneo. Metodo efficace e mininvasivo

Dottor Umberto Scotti, cosa si intende per lifting ambulatoriale per ridefinire i contorni del viso?
Il lifting ambulatoriale di nuova generazione per ridefinire i contorni del viso è una tecnica chirurgica mininvasiva. È una metodica chirurgica che permette di curare in modo efficace il rilassamento dei tessuti del viso, a livello delle guance e del contorno dell’ovale, cioè del contorno mandibolare, che, purtroppo, con l’età tende a diventare irregolare fino ad evidenziare vere e proprie pieghe cutanee.

Candidati ideali al lifting ambulatoriale: chi può beneficiare di questa tecnica

Chi può sottoporsi a questo tipo di lifting?
Come sempre è fondamentale una corretta diagnosi, per avere un quadro esatto delle possibili tecniche terapeutiche e, soprattutto, dei possibili risultati.

Cosa si intende invece per lifting tradizionale?
Il lifting tradizionale è una metodica efficace ma molto invasiva, poiché prevede oltre a incisioni cutanee estese, uno scollamento e riposizionamento dello SMAS, cioè, sostanzialmente, dei muscoli mimici, che cedendo hanno trascinato i tessuti superficiali secondo le linee di Langer, determinando l’aspetto dell’invecchiamento.
Questa metodica chirurgica comporta un certo trauma e, soprattutto, il rischio di danni al nervo facciale o alle sue diramazioni, con il rischio di paralisi del facciale. Questo è il rischio più temuto sia dai chirurghi che dai pazienti.

Lifting tradizionale vs. Lifting ambulatoriale: differenze e vantaggi del nuovo approccio chirurgico

Quali le differenze tra il lifting tradizionale e quello ambulatoriale?
Fino ad ora il cosiddetto minilifting, alternativo all’intervento tradizionale, più radicale, si intendeva come un approccio mininvasivo solo a livello cutaneo. Tuttavia questa tecnica aveva delle controindicazioni e dei limiti legati alla tensione che veniva data a livello, appunto, cutaneo, e non profondo, cioè muscolare. Così vi era una scarsa tenuta nel tempo e cattive cicatrici. La tecnica messa a punto da noi, questo lifting ambulatoriale di nuova generazione, invece, prevede una tensione profonda e, contemporaneamente, un approccio mininvasivo.

Intervento prima e dopo

I principali vantaggi di questo nuovo lifting ambulatoriale?
Questo lifting ambulatoriale che abbiamo messo a punto riesce a far coincidere i vantaggi delle due metodiche, il lifting tradizionale e quello mininvasivo, perché, per quanto possibile, è una tecnica che non richiede uno scollamento rischioso per il nervo facciale ne’ tensione cutanea. E’ una tecnica che si esegue in anestesia locale, in ambulatorio e senza necessità di ricovero. Se ci sono le giuste indicazioni può anche essere completata da interventi localizzati a livello delle palpebre, insieme a trattamenti per le rughe superficiali ed altre metodiche poco invasive che, così, saranno molto più mirate ed efficaci.

Come ci si prepara a questo tipo di lifting mininvasivo?
Come tutti gli interventi chirurgici richiede un controllo pre-operatorio e deve essere effettuato in ambiente idoneo, con presenza anche di un medico anestesista e rianimatore. C’è poi anche la convalescenza che ha un importanza evidente, per ottenere una guarigione rapida ed un buon risultato, come dire che anche la paziente fa la sua parte!

Dott. Umberto Scotti
Specialista in chirurgia plastica
Ricostruttiva ed in chirurgia vascolare