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Penne famose – Nel tratto grafico e lirico di Marylin

Esplorare i ‘Segreti della Scrittura di Marilyn’ significa scrutare oltre le righe di inchiostro e accedere al mondo privato di un’icona. Attraverso un’analisi attenta della sua grafia, scopriremo gli indizi nascosti dietro ogni tratto di penna, rivelando gli aspetti più intimi e intriganti della mente di Marilyn Monroe, una delle personalità più affascinanti del secolo scorso.

Posso aiutarmi e mi aiuterò/ e lavorerò sulle/ cose in modo analitico non/ importa quanto sia doloroso -se/ dimentico (l’inconscio/ vuole/ dimenticare – io cercherò solo di/ ricordare)/ Disciplina e concentrazione.

Intenzioni Interiori


Queste intenzioni, nel 1955 circa, annotava Marylin fra le prime pagine di un suo taccuino nero. Probabilmente aveva iniziato un percorso psicoanalitico, soffermandosi sulla tendenza dell’inconscio a dimenticare o a rimuovere, alla quale opponeva il ricordo come strumento per ritornare pienamente in sé. Disciplina e concentrazione, il monito a sé stessa.

∗ Fonte: Marilyn Monroe Fragments. Poesie, appunti e lettere, a cura di Stanley Buchthal e Bernard Comment (con prefazione di Antonio Tabucchi e traduzione dall’inglese di Grazia Gatti), Feltrinelli, prima edizione in Varia 2010.

Non tutti sanno che Marylin (Norma Jeane Mortenson Baker Monroe, il suo vero nome) era mancina e infatti, nelle sue trame grafiche, compaiono segni peculiari del sinistromane, come l’omissione di alcuni grafemi (si legge, ad esempio, Dicipline, senza s), da non ascriversi sempre ad errori ortografici.

Segni nella: La Grafia di Marilyn Come Finestra nell’Animo

Nel suo appunto, riprodotto ad apertura dell’articolo, spiccano i seguenti segni grafologici: *Calibro grande, *Calibro alto con graduale e significativa restrizione in lunghezze e larghezze partendo dal terzo rigo, prevalenza di *Staccata (grafia con lettere distaccate l’una dall’altra o giustapposte), *Pendente (grafia in cui gli assi letterali sono inclinati verso destra) in alto grado nei primi tre righi per poi scemare dal terzo rigo in poi.

Il gesto grafico dell’appunto dice molto di lei. Il *Pendente in alto grado, riscontrabile anche in altri suoi campioni di scrittura, conferma insicurezza, forte bisogno di affetto e approvazione dell’altro.

Lo spazio disomogeneo tra le parole, tendente a ridursi, in combinazione ad ampollosità di alcune lettere traduce una grande contradditorietà fra un forte grado di riserva emozionale e prudenza e un’esuberanza di fondo in una prorompente esplosività infantile. (calibo grande di molti ovali)

Esplorando la Personalità: Segreti Rivelati dalla Scrittura di Marilyn

Attraversando la sua grafica gestualità si può quasi sentire, fra le aste che si centrano e raddrizzano sempre più e il calibro che tende a ridursi e concentrarsi, una voce interiore della grande diva che la chiama ed incita ad un senso di rigore e studio che proprio in quegli anni lei perseguiva. grazie anche all’esperienza con Lee Strasberg, suo insegnante di recitazione.

1. Negli articoli si segnaleranno i vari segni grafologici con asterisco e lettera maiuscola, così come insegna la scuola grafologica morettiana italiana, chiarendone, quando necessario, il significato essenziale tra parentesi.

Lee Strasberg e Marilyn Monroe fotografati di profilo da Peter Basch, New York, 1961.
Marylin Monroe amava scrivere, su fogli di carta o pagine di quaderno, abbozzi o schizzi di poesie che faceva leggere solo agli amici più intimi

 

Parole senza data in una carta intestata Beverly Hills Hotel.

Lascia andare
gli occhi
Così rilassata

Monica Ferri (grafologa)

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