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Galateo digitale: come utilizzare lo smartphone con educazione

La tecnologia è ormai diventata parte integrante della nostra quotidianità, influenzando inevitabilmente anche i nostri comportamenti e gli aspetti sociali. Non è un caso che gli esperti si stiano concentrando sempre più spesso sulle azioni che compiamo con i dispositivi elettronici e, in particolare, con gli smartphone, presenti in ogni momento della giornata. A dare consigli dal punto di vista dell’“educazione digitale” è Debrett’s, una vera e propria istituzione britannica delle buone maniere con oltre 250 anni di storia, che ha provato a stilare una sorta di “galateo digitale” di cui tener conto per essere sempre corretti e garbati durante l’uso dello smartphone. Ecco dunque i suggerimenti di Debrett’s per un uso educato del cellulare.

 

Dalle chiamate alle app: l’educazione al primo posto

Gli smartphone sono oggi strumenti di grande valore, perché ci permettono non soltanto di comunicare ma anche di svolgere tante altre attività. Protagonisti sul lavoro, per rimanere in contatto con gli amici oppure per svagarsi sulle piattaforme di gioco più famose, come quelle che permettono tramite apposite app mobili di avere accesso ai passatempi tipici delle sale casino in maniera pratica e veloce, da qualunque luogo ci si trovi, i moderni telefoni mobili sono veri protagonisti delle nostre giornate. Proprio per questo motivo, si sta cercando di promuovere un uso sempre più consapevole e intelligente di questi mezzi, educando gli utenti a tenere comportamenti consoni nei confronti degli altri, sia online che offline.

Da questo punto di vista, il “galateo digitale” redatto dalla società inglese di coaching professionale Debrett’s rappresenta un ottimo punto di partenza per capire quali comportamenti evitare e come, invece, agire, smartphone alla mano, per essere disciplinati e cortesi anche nell’era del digitale. Ecco qualche utile spunto da tenere sempre a mente.

Scrivere prima di telefonare

Questo primo suggerimento può sembrare un po’ forzato, ma in linea con i tempi che stiamo vivendo. Bisogna infatti considerare che, rispetto al passato, l’uso dei telefoni – in particolare di quelli mobili – è cresciuto notevolmente e se una volta la chiamata di un proprio caro era uno dei momenti più attesi della giornata, nell’attuale epoca delle iperconnessioni siamo arrivati a ottenere l’effetto contrario. Il senso stesso della chiamata sta cambiando e, per questo, Debrett’s suggerisce di inviare sempre un messaggio prima di telefonare a qualcuno, così da avvisarlo ed essere rispettosi e meno invasivi, specialmente considerando l’abitudine crescente di preferire i messaggi scritti rispetto alle chiamate.

Mai essere ossessivi

Se effettuiamo una chiamata senza ottenere risposta, riprovare subito dopo può risultare fastidioso per la persona che riceve. Debrett’s consiglia di evitare chiamate ossessive, a meno di una reale emergenza, suggerendo di inviare un messaggio per spiegare il motivo della telefonata alla quale non si è ricevuta risposta. Soprattutto se la motivazione non è particolarmente importante, questa attenzione può essere ben accolta dall’interlocutore, che avrà cura di richiamare non appena disponibile.

Preferire i messaggi alle chiamate

Come anticipato in precedenza, la tendenza attuale è quella di preferire i messaggi scritti alle chiamate, perché meno invasivi e consultabili nel momento che risulta più comodo. Spesso, infatti, gli impegni quotidiani rendono difficile gestire una telefonata di qualche minuto, mentre con un breve messaggio si può comunicare la stessa cosa riservando l’approfondimento a un momento successivo.

No al multitasking durante le chiamate

Se oggigiorno è sempre più comune dedicarsi a diverse attività contemporaneamente, anche mentre si usa lo smartphone, Debrett’s consiglia di evitare il multitasking almeno durante le telefonate. Concentrarsi sulla conversazione è un segno di rispetto nei confronti dell’interlocutore, sia che si parli di persona che al telefono, pertanto evitare attività che potrebbero disturbare l’audio della chiamata è essenziale per mantenere un dialogo piacevole.

Essere discreti in pubblico

Uno dei comportamenti che viene considerato più fastidioso da molte persone è l’abitudine di parlare al telefono ad alta voce in strada o in luoghi e mezzi pubblici o, ancora peggio, effettuare videochiamate in presenza di estranei. La discrezione dovrebbe piuttosto essere una delle regole fondamentali del bon ton, in qualunque situazione ci si trovi, per questo motivo, riferendosi all’uso degli smartphone, Debrett’s consiglia sempre l’uso degli auricolari per non disturbare gli altri con la propria conversazione e suggerisce di gestire con maggiore riservatezza le chiamate video, rispettando la privacy dell’interlocutore così come la tranquillità di chi si trova nello stesso luogo.

Maggiore tolleranza con le persone anziane

Queste regole di base valgono per tutti, ma ovviamente ci sono categorie verso le quali mostrarsi più tolleranti e chiudere un occhio, come nel caso delle persone anziane, che avendo meno dimestichezza con la tecnologia talvolta incorrono in errori grossolani anche dal punto di vista dell’educazione digitale. In questo caso, il comportamento “sbagliato” va contestualizzato e può essere opportuno mostrarsi pazienti e gentili con le generazioni precedenti, che probabilmente non intendono arrecare disturbo agli altri ma cercano il modo per comunicare più consono alle proprie particolari necessità.

In un’era in cui la tecnologia si integra sempre più nella vita quotidiana, seguire questi suggerimenti di galateo digitale può dunque contribuire a mantenere relazioni più rispettose in ogni contesto e a garantire un uso educato degli smartphone, un passo fondamentale verso un mondo più civile e disciplinato nei confronti di tutti.