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La Sentina, un’oasi di pace tra mare e natura

La Riserva Naturale Regionale Sentina, un’oasi tra Marche e Abruzzo, si erge come un paradiso naturale incontaminato sulle rive del mare.

L’oasi naturale tra Marche e Abruzzo

Un’oasi incontaminata proprio sulle rive del mare. Tra Marche e Abruzzo. Che disegna una linea di confine. Quasi come fosse un viaggio, senza una meta. Sì, perché l’unica meta è il paradiso. Una destinazione nascosta proprio nella natura. Nello spettacolo autentico che riesce a regalarci. In un’esaltazione di flora e fauna. Di acqua e sabbia che si mescolano. Che creano una simbiosi perfetta. Una sintesi ascetica.

La Sentina: un lembo di costa risparmiato dall’urbanizzazione

La Sentina si sviluppa su 180 ettari di territorio interamente compreso all’interno della città di San Benedetto del Tronto. Più segnatamente all’interno della zona di Porto d’Ascoli. Da queste parti è l’unico lembo di costa risparmiato dall’urbanizzazione. In una città che vive di turismo e balneazione. Che ogni anno riesce a richiamare un consistente flusso di turisti. La Sentina così rappresenta una vera e propria oasi di pace. E proprio per questo è diventata punto di sosta per gli uccelli migratori. L’area è caratterizzata da cordoni dunali costieri e laghi salmastri.

Tra le file dei canneti, piano piano si scopre il mare. Alla fine della Riserva troviamo anche la foce del Fiume Tronto. Proprio qui storicamente sorgeva la città di Truentum, divenuta un antico porto romano. Siamo proprio a due passi da Martinsicuro. Posta al di là del fiume, da dove inizia il territorio dell’Abruzzo.

Flora e fauna della Riserva Naturale Regionale Sentina

L’area protetta ospita oltre 170 specie di uccelli. Tra questi il Cavaliere d’Italia, diventato simbolo della Riserva. Spesso da queste parti giungono anche i caratteristici fenicotteri rosa, che regalano uno spettacolo unico.

All’interno della Sentina, negli ultimi anni gli esperti hanno provveduto al ripopolamento della testuggine palustre europea. Specie in via di estinzione a causa della rarefazione del suo habitat. Inoltre è presente anche una zona allestita per l’osservazione dei pipistrelli. Per immortalare gli uccelli migratori, qui giungono molti fotografi. Per farlo si appostano nei numerosi punti di osservazione presenti sul posto. Inoltre l’area presenta percorsi ideali anche per praticare attività sportive come running o mountain bike.

La Torre sul Porto: storia e funzioni della struttura

La Riserva Naturale Regionale Sentina è stata istituita nel 2004, ma rappresenta anche un’area di interesse storico oltre che naturalistico. Come testimoniato dalla Torre sul Porto. La cui struttura ottagonale risale al 1543 ed aveva una funzione difensiva. Infatti fungeva da torre di avvistamento contro le incursioni dei pirati.

Successivamente, nel periodo della peste, venne adibita a edificio per la quarantena. Per poi diventare una vera e propria casa colonica. All’interno della quale fino al 1980 risiedevano dei contadini. Proprio in questa zona infatti veniva coltivata la preziosa liquirizia. Che poi doveva essere rivenduta alla Saila, che ha sede a Silvi Marina. Oggi nel cortile antistante la costruzione è presente un giardino dei sensi con delle piante officinali.

Storia e agricoltura nella zona della Sentina

Storicamente, tra l’XI e il XVI secolo, l’area è stata a lungo oggetto di contesa tra Ascoli e Fermo. Successivamente, nel XVI secolo nell’area è stata effettuata un’opera di bonifica per le zone paludose. E così cominciò ad essere abitata da famiglie di contadini. Proprio a questo si deve la costruzione di numerose case coloniche. Ancora oggi l’area è a carattere prettamente agricolo.

La bellezza autentica della natura e della vita quotidiana nella Sentina

In una mattinata di inizio primavera, un sole un po’ incerto prova a spandere i suoi raggi che filtrano tra le nuvole. Una signora si intrattiene nel cortile della sua abitazione, tra le galline che starnazzano. Qui ci si sveglia con il cinguettio degli uccelli. E tutto intorno un silenzio che sa di contemplazione.

di Daniele Rossi